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CINA

Trans Cathay Expedition

da sabato 30 Maggio a sabato 20 Giugno 2026

 

IN BREVE

La Cina non è un paese, è un mondo a sé che spazia dalle metropoli moderne, alle praterie epiche della Mongolia Interna passando per deserti, vette sacre, grotte straordinarie e rovine imperiali.

Allo stesso tempo nessun paese rappresenta così bene l’incognito per noi: a cominciare dalla scrittura e dalla lingua tonale, con quei suoni rapidi e gutturali, eppure musicali. Diversi i modi di espressione del corpo, persino la maniera di contare e di mostrare i numeri con le dita.

Ed è proprio per quest’ultimo motivo che abbiamo pensato di tornare a visitare la Cina, per scoprirla ancor di più.

Un lungo itinerario in moto che parte dalla meravigliosa Xi’an ed il suo esercito di terracotta che proseguirà lentamente in direzione sud-ovest passando da Chengdu dove visiteremo il Centro Ricerca dei Panda Giganti.

Incroceremo vecchie città come Langzhong dove il tempo essere fermo da secoli prima di arrampicarci su Plateau del Tibet costellato da laghi blu cobalto incastonati al suolo come perle.

Con il passare dei chilometri all’orizzonte si profileranno giganti di roccia e ghiaccio, siamo al cospetto dell’Himalaya ed il giro di boa del nostro tour sarà proprio al Campo Base del Monte Everest. Che meraviglia!

Ma non è finita. La nostra destinazione finale è una meta che da sola varrebbe il viaggio.

Il nostro percorso infatti termina in Tibet, precisamente a Lhasa, dove al cospetto del Potala capiremo il senso delle parole “enorme” e “meraviglioso”.

Due aggettivi che si addicono perfettamente anche al viaggio appena concluso.

durata

20 giorni effettivi di permanenza in Cina

km

4.200 circa 

partenza

Xi’an

arrivo

Lhasa

media/giorno

300km

Programma di viaggio

1° giorno, sabato 30 maggio: partenza

Il nostro fantastico viaggio prende inizio dai rispettivi aeroporti di origine. Tutti saremo diretti verso l’Estremo Oriente : Xi’an. Pasti e pernottamento a bordo durante il volo.

2° giorno, domenica 31 maggio: Xi’an

Arrivo a Xi’an e trasferimento in hotel; resto della giornata dedicata al relax e al recupero del fuso orario.

3° giorno, lunedì 1° giugno: Xi’an, Esercito di Terracotta

La giornata inizia in modo entusiasmante: con un breve transfer raggiungiamo il museo che custodisce l’incredibile esercito di Terracotta di Xi’an. Siamo al cospetto di una delle scoperte archeologiche più importanti del XX secolo e fa parte del vasto mausoleo di Qin Shi Huang, il primo imperatore della Cina. La collezione comprende oltre 8.000 guerrieri, 520 cavalli da tiro e 150 carri in argilla a grandezza naturale, realizzati oltre 2.000 anni fa per proteggere l’imperatore nel suo viaggio nell’aldilà.

Siamo di fronte a quello che gli storici e archeologi definiscono l’ottava meraviglia del mondo, rappresentano una pietra miliare nella storia globale per unicita’ e impatto culturale che nel 1987 è stato inserito nel patrimonio mondiale dell’umanita’ (UNESCO).

Ritorno in hotel nel primo pomeriggio, presa in consegna delle moto a noleggio e briefing pre-partenza dedicato alla presentazione del viaggio.

4° giorno, martedì 2 giugno: Xi’an – Hanzhong                                   km 300 circa

La tappa di oggi ci vede affrontare i monti Qinling per condurci fino a Hanzong, percorrendo una delle strade più panoramiche della Cina centrale e  caratterizzata da numerosi punti di osservazione, utili per ammirare le strepitose meraviglie naturali.

Questa importante cittadina è adagiata lungo il fiume Han, è circondata da imponenti montagne e vanta una ricchezza di siti storici e reliquie culturali di grande spessore come le imponenti mura cittadine. Hanzhong è anche famosa per le sue specialità culinarie come i famosi noodles di riso e lo squisito tè locale.

5° giorno, mercoledì 3 giugno: Hanzhong – Langzhong                 km 300 circa

Oggi attraversiamo la catena montuosa del Qingling fino all’antica città di Langzhong, attraversando pittoreschi villaggi tradizionali. Questa cittadina vanta una storia di oltre 2000 anni ed è una delle città meglio conservate delle dinastie Ming e Qing in Cina. Essa vanta numerosi edifici antichi, reperti culturali ben conservati, come il Tempio di Zhangfei e le antiche mura. Di notevole interesse anche il Teatro delle Ombre e il Festival delle Lanterne ma soprattutto Langzhon è celebrata come la città del “Feng Shui”, un’antica disciplina spirituale cinese (risalente a oltre 3.000 anni fa) che studia come l’energia di un ambiente influenzi la vita delle persone. Il nome significa letteralmente “Vento e Acqua”, in riferimento ai due elementi che muovono il Qi (l’energia vitale) sulla Terra.

6° giorno, giovedì 4 giugno: Langzhong – Chengdu                            km 260 circa

Attraverso splendide strade secondarie la meta di oggi è Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan che offre numerose attrazioni; la più famosa è il Centro di Ricerca per l’Allevamento dei Panda Giganti, animale caratteristico di questa zona. La citta’ è anche nota per la sua cucina decisamente piccante, per la cultura del tè e la vivace vita notturna. L’atmosfera rilassata della città e la cordialità della gente del posto la rendono una destinazione davvero piacevole.

7° giorno, venerdì 5 giugno: Chengdu

Giornata dedicata a questa accogliente città e soprattutto al “Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding” per vedere da vicino questi splendidi animali.

Pronti anche per vivere Chengdu come la “città della gastronomia” di cui è patrimonio UNESCO, con piatti imperdibili quali il  “Pollo Gongbao” e lo “Hot Pot del Sichuan”, dove carne e verdure vengono cotte in un brodo bollente e speziato.

8° giorno, sabato 6 giugno: Chengdu – Kangding                             km 340 circa

Oggi percorriamo la famosa strada G318 fino a Litang che con i suoi 4.000 mt slm è una delle città più alte nel mondo. Lungo il percorso è d’obbligo segnalare il superbo  panorama sul monte Minya Kongka, (7556 metri slm), la montagna più alta del Sichuan e una delle vette sui 7000 metri più orientali del mondo. Il tragitto è spettacolare, attraversa canyon profondi, laghi turchesi nascosti e villaggi tibetani unici, contraddistinti da paesaggi spettacolari e da cultura autentica.

La meta di oggi è Kangding, indicata come la porta d’accesso ufficiale alla cultura tibetana del Sichuan occidentale e alla regione storica del Kham, la raggiungiamo attraverso passi montani strepitosi che segnano l’inizio della nostra avventura himalayana.

9° giorno, domenica 7 giugno: Kangding – Litang                             km 300 circa

La strada diretta in Tibet ci permette di attraversare altopiani sconfinati, situati ad oltre 4.000 mt slm e caratterizzati da numerosi allevamenti di yak. Questo animale, tipico dell’altopiano tibetano, ha permesso da sempre lo sviluppo e il sostentamento di queste popolazioni che vivono ad oltre 4.000 mt. di quota. Molteplici le sue preziose risorse, come il cibo (carne e burro), il folto pelo che diventa materiale per tende e abiti pesanti ma soprattutto perché utilizzato come vero strumento di lavoro.

Durante il tragitto faremo un’interessante deviazione e visiteremo l’”occhio del genio della montagna sacra”, un laghetto stagionale e circolare che visto dall’alto, raffigura in modo impressionante un occhio umano, ritenuto dalla popolazione simbolo spirituale di purezza.

Arrivo a fine tappa a Litang che situata ad un’altitudine di 4.014 mt slm è una  delle città piu’ alte del pianeta e proprio per questo soprannominata la “Città Celeste”, grazie alla sua vicinanza al cielo e la sua profonda spiritualità.

Spesso i visitatori chiamano Litang anche “il posto più vicino al sole”, perché la radiazione solare qui è talmente forte da rendere i colori della città incredibilmente vividi, quasi soprannaturali.

10° giorno, lunedì 8 giugno: Litang – Batang                                      km 270 circa

Lasciamo Litang e il suo maestoso monastero buddista, attraversiamo strepitosi passi montani e vaste praterie d’alta quota, popolate da yak, pastori e nomadi tibetani, dove il paesaggio appare selvaggio e primordiale. Affrontiamo il passo Haizi a 4685 mt slm e ammiriamo le “Sorelle di vetro”, due laghi gemelli incastonati tra le rocce e dalle acque limpidissime. Fine tappa a Batang che grazie alla sua quota più bassa, gode di un clima mite che permette la coltivazione di alberi da frutto e uva (famoso il suo vino), offrendo una sosta rigenerante (e ricca di ossigeno) lungo la strada verso il Tibet.

Batang è famosa anche per la sua cultura musicale e per la Danza Xianzi (accompagnata dal violino tibetano), questa è un’attività comunitaria e non è raro vedere gli abitanti ballare insieme nelle piazze al tramonto.

11° giorno, martedì 9 giugno: Batang – Zuogong                                km 280 circa

Il tragitto da Batang a Zuogong  è uno dei tratti più spettacolari e intensi della famosa strada G318, poiché segna l’ingresso ufficiale nella Regione Autonoma del Tibet ma è anche il “battesimo del fuoco” per i piloti, viste le difficoltà di guida e altimetriche che il percorso ci presenta.

Oggi sara’ soprattutto la giornata del famoso Dongdashan (5130 mt slm), il passo più alto della strada che conduce in Tibet.

Qui l’ossigeno è scarso, il clima estremo, è facile trovare neve e bufere improvvise anche d’estate, spesso Il vento soffia fortissimo, rendendo la sosta una prova di resistenza. E’ considerato il “passo della verità”. La salita è interminabile (oltre 30-40 km di ascesa costante) e mette a dura prova i polmoni di ogni persona. Arrivare in cima e vedere migliaia bandiere di preghiera colorate che sventolano al vento, è un rito di passaggio emozionante.

Vista l’enorme differenza di quota (oltre 2600 mt in poche ore) è consigliabile bere molta acqua che aiuta a compensare la fatica e soprattutto di non eseguire sforzi eccessivi una volta raggiunta la vetta.

Piu’ in basso ci attende una meritata sosta nella cittadina di Zuogong

12° giorno, mercoledì 10 giugno: Zuogong – Ranwu                          km 290 circa

Il viaggio di oggi è assai variegato, in poche ore passiamo dai deserti di alta quota ai ghiacciai e soprattutto affrontiamo un altro passo spettacolare, quello  di Yelashan, situato a 4658 mt slm. Questo passo è celebre per il dislivello (oltre 1500 mt in soli 12 km) ed è chiamato il “passo delle 72 curve” che in realtà sono molte di più (oltre 130) e che per questo mette a dura prova mezzi e abilita’ di guida dei piloti. Queste interminabili ed impegnative curve, affrontate in discesa, ci conducono verso lo spettacolare canyon formato dal fiume Nujiang, un punto strategico della regione e per questo altamente sorvegliato.

Proseguiamo ulteriormente per raggiungere il lago Ranwu che situato a 3850 mt slm è considerato uno dei più belli del Tibet e dell’intera Cina. E’ famoso per i suoi contrasti cromatici e per riflettere le maestose montagne circostanti che nei giorni senza vento diventa uno specchio perfetto; sicuramente è uno dei luoghi più famosi dell’intero Tibet.

13° giorno, giovedì 11 giugno: Ranwu – Nyingchi                            km 360 circa

Nella tappa di oggi i paesaggi brulli dei giorni precedenti lasciano posto a foreste pluviali e a fiumi impetuosi, per questo motivo questa zona viene chiamata anche la “Svizzera del Tibet”.

Sul percorso ci attende un passo impegnativo, quello di Serkhym, a quota 4720 mt slm, importante perchè è il miglior punto per osservare il picco Namcha Barwa (7.782 m), chiamato anche “la signora timida” perchè spesso nascosto dalle nuvole; si dice che riuscire vedere questa cima è segno di grande fortuna.

Fine tappa nella città di Nyingchi che moderna e accogliente si trova a “soli” 3.000 mt slm e per questo caratterizzata da un clima moderato.

14° giorno, venerdì 12 giugno: Nyingchi

Giornata di riposo e relax, fondamentale per recuperare le forze dopo le avventure dei giorni precedenti.

A Nyingchi ci sono molte cose da visitare, tra cui il Gran Canyon dello Yarlung Tsangpo considerato il piu’ profondo del mondo, il Lago Basum Tso dalla curiosa forma a mezzaluna e un parco che ospita un cipresso sacro di oltre 2500 anni di vita.

15° giorno, sabato 13 giugno: Nyingchi – Zhanang                          km 450 circa

Il percorso segue la valle dello Yarlung Tsangpo, considerata la culla della civiltà tibetana. Qui, lungo il corso del fiume più alto del mondo (che in India diventa il Brahmaputra), è nato il primo regno del Tibet e lungo le sue sponde sono stati coltivati i primi campi d’orzo tibetani, alimento base delle dieta locale.

30 km prima di Zhanang è da segnalare Il Monastero di Samye, noto per la sua pianta costruttiva a forma di “mandala” che rappresenta una mappa tridimensionale dell’universo secondo la cosmologia buddista.

16° giorno, domenica 14 giugno: Zhanang – Shigatse                    km 370 circa

E’ la tappa che ci conduce al Passo Kamba La (4.790 mt slm): da qui splendida vista sul Lago Yamdrok, un nastro di acqua turchese incastonato tra le montagne, le sue acque cristalline circondate da montagne innevate, creano un habitat incontaminato per una varietà di piante e animali selvatici, rendendolo un paradiso naturale.

Proseguiamo verso il ghiacciaio Karola, la strada passa proprio ai piedi di questo gigante di ghiaccio che lambisce l’asfalto a oltre 5.000 metri di quota.

Lungo il tragitto rimarchevole la presenza del monastero di Gyantse il cui “Kumbum” (letteralmente “centomila immagini”), è una sorta di altare che si sviluppa su 9 livelli e ospita ben 77 cappelle disposte lungo un percorso circolare ascensionale che inducono fisico e spirito ad elevarsi verso i vari stadi dell’illuminazione.

17° giorno, lunedì 15 giugno: Shigatse

Siamo nella seconda citta’ piu’ grande del Tibet, situata a un’altitudine di 3.830 mt slm. Storicamente è il centro religioso e politico del Tibet e la residenza tradizionale del Panchen Lama, la seconda autorità spirituale più importante del buddismo tibetano dopo il Dalai Lama.

Il suo nome significa “Grande Studioso”, risiede nel monastero di Tashilhunpo che fondato nel 1447 dal primo Dalai Lama, è anche celebre per la maestosa statua del Buddha Maitreya alta 26 metri e per gli stupa (monumento sacro tibetano) che ospitano le reliquie dei passati Panchen Lama.

Shigatse è anche famosa per il suo mercato tradizionale dove è possibile acquistare molti oggetti di artigianato tibetano e anche perché è base di sosta cruciale e logistica per coloro che si dirigono verso il “Campo Base dell’Everest”.

18° giorno, martedì 16 giugno: Shigatse – Everest Base Camp – Tashizong          km 300 circa

Giornata che ci porta nel cuore del Tibet, al cospetto della vetta ritenuta la piu’ alta del mondo.

Valichiamo il passo Gyatso La (5.248 mt slm) da cui è possibile fare il primo avvistamento del monte Everest, poi il passo Gawu La (5.198 mt slm), considerato uno dei belvedere più spettacolari al mondo perché da qui si vedono contemporaneamente cinque vette sopra gli 8.000 metri.

Infine arriviamo a Tashizhong (4.150 mt slm), ultimo centro abitato prima del Campo Base dell’Everest. Da qui prendiamo una navetta, il percorso passa davanti al Monastero di Rongbuk, il più alto del mondo (4.980 mt slm). Fermarsi qui è d’obbligo per scattare la foto iconica dello stupa bianco (monumento simbolo del Tibet) con la vetta dell’Everest perfettamente incorniciata sullo sfondo.

19° giorno, mercoledì 17 giugno: Tashizong – Shigatse (via Sakya)          km 290 circa

Torniamo sui nostri passi e iniziamo a salutare la vetta dell’Everest ma continuando a scoprire le meraviglie di questa terra: tramite una valle laterale saremo stupiti dal il Monastero di Sakya (4.316 mt slm) che a differenza dei consueti colori tibetani ci colpirà per la presenza dei suoi muri grigio cenere con strisce rosse e bianche, simbolo della cultura buddista e che con la sua struttura simile ad una fortezza, ricorda le architetture mongole.

Scendiamo via via attraverso valli fertili nuovamente verso Tashizhong.

20° giorno, giovedì 18 giugno: Shigatse – Lhasa                                               km 280 circa

Il tratto finale tra Shigatse e Lhasa (3.650 mt slm) è il viaggio trionfale verso la capitale autonoma del Tibet, dove possiamo ritrovare agio e comfort dopo l’avventura in alta quota.

L’ingresso in città è magico, si può vedere il Palazzo del Potala svettare in lontananza sopra la città e una volta arrivati, grazie all’altitudine più bassa di Shigatse, possiamo goderci con più agio le serate nel quartiere di Barkhor.

Questo tratto è considerato uno dei tratti stradali più belli di tutta l’Asia, vale la pena percorrerlo con calma e ricordando ogni km percorso.

21° giorno, venerdì 19 giugno: Lhasa

Giorno dedicato alla visita della città di Lhasa, chiamata anche “Trono di Dio”e antica residenza tradizionale del Dalai Lama.

Bellissimo passeggiare al cospetto del Palazzo del Potala: iconico castello bianco e rosso che domina la città offrendo uno spettacolo maestoso.

Altra visita imperdibile è quella al Tempio di Jokhang, cuore spirituale del Tibet e il punto d’arrivo finale per migliaia di pellegrini che attraversano l’altopiano. Situato al centro del quartiere di Barkhor, è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Il quartiere Barkhor ci attende per trascorrere momenti di piacevole relax e per percorrere le sue strade medievali con i pellegrini ma sempre rigorosamente in senso orario, mentre recitano mantra, fanno ruotare i mulini delle preghiere o si prostrano a terra ritualmente.

22° giorno, sabato 20 giugno: Lhasa – partenza

Partenza da Lhasa con rientro nel rispettivo Paese di partenza.

Pasti e pernottamento in volo.

Torniamo a casa incredibilmente soddisfatti e coscienti di aver portato a termine una delle piu’ belle avventure motociclistiche dell’era contemporanea.

mancano...

Giorno(s)

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Ore(s)

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Minuto(i)

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Second(s)

Quote

Quote di partecipazione in camera condivisa con un minimo di 12 partecipanti:

  • Pilota Euro 4.950
  • Passeggero Euro 4.350
  • Supplemento singola Euro    950

     

    R

    Noleggio moto

    • Kove 525X Euro 1.990
    • CF Moto 700 mt Euro 2.590
    • Kove 800X Euro 3.190

     

    Il costo del noleggio include:

    • Noleggio moto per 19 giorni
    • Pick-up a Xi’an
    • Drop-off a Lhasa
    • Assicurazione RC valida per Cina e Tibet
    • Permesso di transito nelle provincie dove si svolge il percorso
    • Top case
    R

    La quota comprende

    La quota comprende:

    • Transfer APT – hotel – APT in Cina
    • 21 pernottamenti in hotel con colazione
    • 21 cene
    • Gli ingressi ai siti visitati menzionati nel programma
    • Interprete inglese
    • Accompagnatore italiano in moto
    • Veicolo assistenza per trasporto bagagli e recupero moto in panne
    • Patente di Guida Cinese*
    • Permesso di Guida in Tibet*

    *Solo per i piloti

    O

    La quota non comprende

    La quota non comprende:

    • Volo aereo A/R
    • Pranzi
    • Bevande ai pasti
    • Carburante
    • Eventuali spese di parcheggio
    • Eventuali pedaggi stradali
    • Mance
    • Spese personali
    O

    Visto

    • non necessario per i cittadini italiani fino a tutto Dicembre 2026
    O

    Volo aereo

    A partire da 1.000 Euro in classe Economy*

    *costo da riconfermare al momento dell’effettiva prenotazione del biglietto

    Termine iscrizioni 20 Aprile 2026