PIRENEI
Montagne Maestose
da lunedì 29 giugno a martedì 7 luglio
IN BREVE
Straordinaria catena montuosa che forma un confine naturale separando la Penisola iberica dalla Francia i Pirenei sono un esempio di natura selvaggia e si estendono per circa 430 km dal mar Cantabrico fino al mar Mediterraneo.
Sul lato francese sono adagiati sulle regioni dell’Occitania e della Nuova Aquitania e incantano con la loro maestosità e l’atmosfera autentica. A perdita d’occhio, una natura lussureggiante e selvaggia prende forma, combinando magnifiche cascate, laghi cristallini, voragini rocciose e cime maestose.
Sul versante spagnolo invece i Pirenei si estendono tra Navarra, Aragona e Catalogna.
Anche qui lo spettacolo è da togliere il fiato: alte montagne, con oltre 200 cime al di sopra dei 3.000 di altezza, un’abbondante vegetazione, svariati fiumi e moltissimi minuscoli paesi che si adagiano sulle loro pendici
Per ben 7 giorni il nostro itinerario si snoderà su strade che sembrano state disegnate apposta per noi dentro questo autentico paesaggio fatto di montagne, laghi e incantevoli borghi. Tra i passi più famosi del Tour de France, monasteri nascosti e itinerari religiosi, le nostre Aquile volteggeranno libere in uno dei più bei itinerari che l’Europa possa offrire. In sella, si parte!
durata
9 giorni
km
2.700 circa – 100% asfalto
partenza/arrivo
Barcellona
media/giorno
Programma di viaggio
1° giorno, lunedì 29 giugno: Barcellona
Diamo inizio alla nostra avventura! Arriveremo a Barcellona dove incontreremo i tour leader. Finalmente arriva il momento di entrare in possesso delle nostre Moto Guzzi, solo dopo questa bellissima conoscenza ci godremo una prima cena tutti insieme e approfitteremo del tempo a disposizione per scoprire il programma di viaggio dei giorni a seguire.
2° giorno, martedì 30 giugno: Barcellona – Perpignan km 270 circa
Appena usciti dalla città in direzione nord-ovest la strada si inerpica dolcemente tra boschi di pini e querce, attraversando borghi storici in pietra che sembrano addormentati nel tempo. Il cuore motociclistico della giornata batte forte sul Coll d’Ares (1.513 m s.l.m.). Questo storico passo di montagna, che unisce la Catalogna spagnola alla Francia, è un punto panoramico mozzafiato che spazia sulle valli catalane. La discesa verso Amélie-les-Bains-Palalda è altrettanto appagante, un nastro d’asfalto che scende con ritmo verso la pianura e il Mediterraneo verso la Costa Vermiglia (Côte Vermeille), un tratto costiero unico dove i Pirenei si tuffano letteralmente nel Mar Mediterraneo. La strada costiera è un gioiello, un susseguirsi di curve che abbracciano scogliere e calette, con l’azzurro del mare che ci accompagna a sinistra. Collioure è un incantevole borgo marinaro famoso per la sua luce unica e i colori vivaci che hanno ispirato maestri della pittura come Matisse e Derain. Risaliamo in moto per completare fra vigneti, colline e scorci mediterranei il breve tratto finale verso Perpignan, capitale storica della Catalogna francese.
3° giorno, mercoledì 01 luglio: Perpignan – El Pont de Suert km 270 circa
Lasciata Perpignan in direzione nord, ben presto ci troveremo immersi in una zona sorprendentemente differente: la valle della Têt con i suoi rilievi scolpiti. Viaggeremo fra autentici “camini delle fate”, una serie di colonne di sabbia e argilla modellate dall’erosione che regalano uno scenario quasi lunare, dai colori delicati e mai monotoni.
Proseguiamo lungo la Strada D66, che ci introduce progressivamente nel Parco naturale regionale dei Pirenei catalani, dominato da fitte
foreste di pini, valli verdi, pascoli di montagna, laghi d’alta quota e villaggi isolati.
Il percorso ci conduce al secondo e definitivo valico di frontiera, che ci riporta in Spagna, nella regione della Cerdagna. Il confine si trova in un’area di alta valle dove sorge Puigcerdà, e da qui la strada si snoda attraverso la valle del fiume Segre con formidabili vedute sui massicci montuosi. Raggiungiamo La Seu d’Urgell, una città ricca di storia, nota per la sua Cattedrale millenaria, e poi prendiamo l’Eix del Pirineu (asse dei Pirenei), la strada principale (spesso la N-260) che taglia la catena montuosa orizzontalmente con un continuo saliscendi di curve veloci e tornanti ben segnalati attraverso gole profonde. L’arrivo a El Pont de Suert ci accoglie al tramonto, un piccolo paese incastonato tra le montagne, punto di accesso alla Val d’Aran.
4° giorno, giovedì 02 luglio: El Pont de Suert – Oloron Sainte Marie km 260
Questa tappa è un vero classico dei Pirenei: due celebri passi del Tour de France, un valico di frontiera tecnico e un full immersion nella storia medievale dei Pirenei. Preparatevi a una giornata lunga, ma incredibilmente gratificante.
Il Portillon è un valico di confine a 1.293 metri, noto per le sue pendenze e i suoi tornanti stretti. È un passo classico, ombreggiato dai boschi, che richiede concentrazione e offre una guida ritmica e pulita. In cima, passiamo dalla Catalogna alla regione francese dell’Occitania e ci godiamo un ultimo sguardo sulle vette spagnole. La discesa ci porta direttamente a Bagnères-de-Luchon, l’elegante “Città delle Fiori”, famosa per le sue terme e la sua atmosfera Belle Époque.
Lasciata Luchon, la strada si apre verso la piana, e l’occhio viene catturato dalla maestosa sagoma di Saint-Bertrand-de-Comminges. Arroccata su un colle, questa cittadella medievale e la sua imponente Cattedrale (patrimonio UNESCO) sembrano uscite da un libro di storia.
Nel tardo pomeriggio affrontiamo il secondo passo celebre della giornata: il Colle di Marie-Blanque (1.035 m s.l.m.). Non è il più alto, ma è noto per le sue pendenze ripide e, in particolare, per il suo versante più tecnico per la guida. Questo passo si snoda attraverso foreste e pascoli d’alta quota, offrendo vedute spettacolari sul Pays du Béarn.
L’ultima discesa ci porta a Oloron Sainte Marie, un’antica città fluviale nota per le sue due cattedrali e per essere la patria della cioccolata Lindt.
5° giorno, venerdì 3 luglio: Oloron Sainte Marie – Pamplona km 190 circa
Partiamo da Oloron-Sainte-Marie in direzione sud lungo una delle strade più suggestive dei Pirenei, verso il passo del Col du Somport (1.632 m), un valico storico che collega la Francia con la Spagna di grande rilevanza storica perché è stato per secoli via di pellegrinaggio sulla “Via Francesa del Cammino di Santiago”.
Scendendo dal passo arriviamo a Canfranc-Estación, nel cuore del Pireneo aragonese, dove si erge l’imponente e sontuosa stazione ferroviaria abbandonata. Un gioiello architettonico in stile industriale inaugurato nel 1928, a suo tempo un nodo ferroviario strategico, soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale: leggende raccontano di reti di spie, traffici di oro e rifugi per chi fuggiva dall’Europa.
Dedichiamo il pomeriggio a uno dei tesori più nascosti della Spagna: il Monastero di San Juan de la Peña, con le sue due anime (quella antica, parzialmente incastonata sotto un’enorme roccia, e quella nuova, barocca), è un luogo di incredibile misticismo e storia, punto chiave del Cammino di Santiago. Non lontano, il piccolo villaggio di Santa Cruz de la Serós offre un assaggio autentico di architettura medievale pirenaica.
Ripresa la strada il paesaggio si addolcisce man mano che entriamo in Navarra; affianchiamo l’enorme bacino di Yesa, un lago artificiale che nasconde un segreto affascinante: a seconda del livello dell’acqua, potremmo scorgere le rovine sommerse dell’Antiguo Balneario de Tiermas, un antico centro termale.
Infine arriviamo a Pamplona, città vivace e moderna, ma con un cuore storico medievale perfettamente conservato.
6° giorno, sabato 4 luglio: Pamplona – Tarbes km 275 circa
Questa tappa è un’ode ai giganti dei Pirenei, con l’attraversamento di due passi mitici – una giornata di guida che nessuno di voi potrà dimenticare!
Appena usciti da Pamplona le montagne iniziano a farsi vicine e imponenti; la strada sale gradualmente fra boschi, tornanti e altipiani, ma man mano che ci avviciniamo alla cima il paesaggio cambia: rocce carsiche, prati d’alta quota e un orizzonte che si apre in tutta la sua ampiezza sui Pirenei occidentali fino al Col de la Pierre Saint-Martin.
La discesa ci proietta in un ambiente completamente diverso, la regione del Béarn: la strada segue la Vallée d’Ossau, un nastro verde e placido dove i villaggi tradizionali in pietra, le baite, i ponti medievali e le piccole fattorie di montagna si susseguono in un’architettura tipicamente pirenaica. Ed eccolo: il leggendario Colle d’Aubisque (1.709 m s.l.m.). Questo è uno dei passi più celebrati nella storia delle 2 ruote; in particolare il tratto finale è incredibilmente scenografico, con ampie vedute sui massicci circostanti. In cima, la vista è indescrivibile: un panorama a 360 gradi sulle Alpi di Lourdes e sul Parc National des Pyrénées.
7° giorno, domenica 5 luglio: Tarbes – Sort km 320 circa
Eccoci alla tappa regina: affronteremo il mitico Tourmalet e taglieremo i Pirenei per planare in Catalogna.
La strada che sale verso il Colle del Tourmalet (2.115 m s.l.m.) è più di un semplice nastro d’asfalto; è storia, è mito, è un pellegrinaggio per chi ama la montagna. La salita, pur essendo su strada larga e ben tenuta, è impegnativa e spettacolare. Man mano che guadagniamo quota, la vegetazione si dirada, lasciando spazio a panorami rocciosi e immensi.
Dalla cima, con la statua del ciclista che domina il paesaggio, la vista si estende a perdita d’occhio sulle Alpi di Lourdes e sulle cime circostanti.
Nel pomeriggio ci avviciniamo a uno dei passaggi più suggestivi dell’intero viaggio: il Túnel de Bielsa–Aragnouet. L’entrata è in Francia, l’uscita in Spagna: poche centinaia di metri che segnano un cambio radicale di luce, di colori e di atmosfera. Gli ultimi chilometri scorrono veloci attraverso l’Alta Ribagorza e poi nella splendida Val d’Àneu. Raggiungiamo Sort, la capitale del “buon destino” (qui si vende uno dei biglietti della lotteria più famosi).
8° giorno, lunedì 6 luglio: Sort – Barcellona km 250 circa
È giunto il momento di guadagnare ancora una volta la costa del Mediterraneo, inizia così la nostra discesa verso il mare Non ci facciamo mancare però una salita allo “Stelvio Catalan” un tratto tanto particolare quanto popolare da percorrere in moto, poiché unisce viste spettacolari a una strada a zigzag che mette alla prova le abilità dei motociclisti nel più puro stile dello Stelvio nelle Dolomiti in Italia.
Raggiungiamo quindi la famosa località sciistica catalana di Port del Comte, nella regione del Solsonès, dove la strada attraversa foreste di pini neri e regala magnifici panorami sul Cadí e sui Pirenei. Il nostro percorso prosegue poi attraversando la Serra de Castelltallat e il Parc Natural de la Muntanya de Montserrat ed infine raggiunge di nuovo la patria di Gaudi: Barcellona.
9° giorno, martedì 7 luglio: Barcellona – rientro
Questa mattina possiamo alzarci senza smania di macinare km in moto, la giornata sarà dedicata al rientro verso le nostre abitazioni, con partenza prevista dall’aeroporto di Barcellona. È arrivato il momento di salutarci, una profusione di abbracci, strette di mano e… arrivederci alla prossima Moto Guzzi Experience!
mancano...
Giorno(s)
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Ore(s)
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Minuto(i)
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Second(s)
Il tour verrà confermato al raggiungimento di 15 driver flotta Moto Guzzi
Quote
Quota di partecipazione in camera doppia condivisa:
- Driver moto a noleggio Euro 3.390
- Driver moto propria Euro 2.490
- Passeggero Euro 2.440
- Suppl. singola Euro 750
La quota comprende
- 8 pernottamenti in hotel con colazione
- 7 pranzi
- 8 cene
- Noleggio moto della gamma Guzzi*
- Carburante*
- Assicurazione RC*
- 1 Tour leader apripista in moto
- 1 accompagnatore sul veicolo assistenza
- Furgone di supporto per trasporto bagagli ed eventuale recupero moto in panne
- Moto di scorta al seguito*
* non inclusi per i partecipanti con Moto Guzzi propria
La quota non comprende
- costi di trasferimento fino al punto di ritrovo
- assicurazione annullamento viaggio
- le bevande ai pasti ad esclusione dell’acqua
- eventuali pedaggi stradali
- eventuali parcheggi
- mance, extra e spese personali
- tutto ciò non espressamente indicato ne “la quota include”
Termine iscrizioni entro il 1 Giugno 2026
Le iscrizioni ai partecipanti con Moto Guzzi propria verranno aperte al raggiungimento del numero minimo di partecipanti con Moto Guzzi della flotta