Sendero Transandino

Le Ande nella loro massima espressione!

Dal 26 dicembre 2022 al 14 gennaio 2023

IN BREVE

Un viaggio nella zona Nord di Argentina e Cile dove la Cordigliera Andina si esprime nella sua massima bellezza, rivelando colori surreali e forme bizzarre, regalando ai viaggiatori panorami spettacolari e scorci di ineguagliabile bellezza!

Una zona straordinaria dalle mille realtà naturalistiche e unica nel suo genere. Un percorso geografico dall’elegante capitale Santiago fino al Nord, al Tropico del Capricorno, per immergersi nella spettacolarità di ambienti e paesaggi che racchiudono un mondo intero e comprende salar sconfinati, passi ad altezze vertiginose, geyser e deserti costieri dei quali il più esteso, e più arido del mondo, è quello di Atacama.

Dove a ridosso delle piane litoranee si innalzano altopiani cosparsi da laghi salmastri dominati dalle cime innevate delle Ande e da impressionanti coni vulcanici che segnano il confine tra Cile e Argentina.

Un’ulteriore divagazione ci porterà in oltre in Bolivia per ammirare le sue lagune coloratissime e stormi di fenicotteri rosa che volteggiano sui deserti d’alta quota sorvolando un paesaggio che sembra stato disegnato apposta da Dalì.

Ma non sarà solo la geografia a guidarci in questo viaggio di scoperta, calcheremo le orme di poeti e scrittori premi Nobel come Gabriela Mistral e Pablo Neruda. Seguiremo i flussi di energia cosmica fino a farci condurre nelle anguste valli andine dove tra enormi pieghe della terra si nascondono distillerie di Pisco e osservatori astronomici simili a basi lunari. Non mancheranno le visite alle affascinanti archeologie industriali, disseminate nelle vaste lande deserte raggiungibili solo attraverso scenografiche strade polverose, come l’Oficina Ferroviaria di Baquedano o la Salitrera di Chacabuco. Saremo abbacinati dal bianco dei salar andini e di monumenti moderni o naturali come la Mano del Deserto e l’Ojo del Salar, e di immergerci, passeggiando, nell’atmosfera di città dichiarate patrimonio culturale come Santiago e Valparaìso o dall’innegabile fascino coloniale come Cafayate o Mendoza.

I giorni di sosta programmati ci daranno il tempo necessario ad essere permeati ulteriormente dalla magica atmosfera che ci circonda mentre Parilla, Asado, Carmenere e Malbec sapranno ben allietare stomaci e palati!

durata

17 giorni

km

5.100 km circa (dei quali 325 km di buon sterrato)

partenza

Santiago del Cile

arrivo

Santiago del Cile

media/giorno

390 km

giorni di sosta

  • 1  a Santiago
  • 1  a Cafayate
  • 2  a San Pedro de Atacama

 

Programma di viaggio

 1° Giorno, lunedì 26 dicembre: Partenza

 Partenza in mattinata dagli aeroporti di Milano, Venezia o Roma con scalo in Europa e proseguimento per Santiago del Cile. Notte in volo

2° giorno, martedì 27 dicembre: Santiago del Cile

 Arrivo a Santiago del Cile in prima mattinata, trasferimento in hotel e assegnazione della camera. Rimanenza della giornata a disposizione per assorbire il cambio di fuso orario mentre visiteremo la capitale cilena. Passeggiando tra Plaza de Armas, cuore dell’antico centro coloniale della città, il Palacio de la Moneda, raggiungeremo il Cerro Santa Lucia per avere una spettacolare visuale della città dall’alto. Cena in un ristorante della città e pernottamento in hotel.

 

3° giorno, mercoledì 28 dicembre: Santiago del Cile – Papudo 

km 300 circa

 Ritiro delle moto a noleggio e partenza in direzione della costa del Pacifico fino a raggiungere Isla Negra, per visitare la residenza di Pablo Neruda oggi adibita a museo. Una sosta ancora a Cantalao per ammirare, come scrisse Neruda, il “mare che strepita” quindi proseguiamo per Valparaíso, città dall’anima bohemienne, circondata dall’azzurro dell’Oceano, districata fra viuzze ornate da coloratissimi graffiti. Proseguiamo ancora per la costa pacifica verso Nord dove pernotteremo.

 

4° giorno, giovedì 29 dicembre: Papudo – Pisco Elqui                                       

km 435 circa

 Puntiamo a Nord sfilando lungo la maestosa costa pacifica attraversando imponenti parchi eolici tenendo sempre l’oceano a sinistra fino a La Serena. Dirigendoci verso l’interno compariranno i primi alberi da frutto come la papaya, l’avocado e soprattutto l’uva. È da quest’ultima infatti che si ricava l’acquavite più famosa del Sudamerica: il Pisco! Pernotteremo nella Valle dell’Elqui, cuore della produzione di questo portentoso distillato.

 

5° giorno, venerdì 30 dicembre: Pisco Elqui – San Jose de Jachal              

km 320 circa (dei quali 135 di buon sterrato)

 L’aria è frizzante quando si parte al mattino e l’imponente catena montuosa di fronte sembra inaccessibile oltre che invalicabile. Seguendo il corso di un impetuoso torrente dall’acqua color piombo ci facciamo strada nel cuore delle Ande per accedere al valico di confine più alto tra Cile e Argentina, i 4.780 metri del Paso Agua Negra. Lagune verde smeraldo, ghiacciai abbacinanti e montagne di colore che varia dall’ocra all’arancione vivo faranno da sfondo per maggior parte della giornata.

 

6° giorno, sabato 31 dicembre: San Jose de Jachal – San Fernando del Valle                     

km 495 circa

 Un tappeto di asfalto, bruno e morbido, dove far rotolare le gomme delle nostre moto, ci conduce verso Ovest. Attraversata la Cuesta de los Dinosauros, e fatte le debite soste nei suoi Mirador, è d’obbligo una tappa al Parque Provincial Ishigualasto per ammirare le sue formazioni calcaree dai nomi più strani come El Submarino o El Hongo. Attraversiamo tutta la provincia de La Rioja entrando in quella di Catamarca per la destinazione finale

 

7° giorno, domenica 1° gennaio: San Fernando del Valle – Cafayate                                     

km 360 circa 

 Attraversiamo il Parque Nacional Aconquija percorrendo la sinuosa e piacevole strada che lo lambisce e incrociando il delizioso villaggio di Tafi. Oggi avremo il primo approccio con i resti delle civiltà precolombiane dell’Argentina: visita alle rovine di Quilmes, villaggio popolato un tempo dai Diaguita. Nel pomeriggio confluiamo nella leggendaria RUTA 40 e, accolti da floridi vigneti, raggiungiamo Cafayate.

 

8° giorno, lunedì 2 gennaio: Cafayate                                                                            

 Giorno di sosta a Cafayate, una perla da scoprire! Per i suoi vigneti, i maestosi paesaggi rocciosi che la circondano e per il suo stile di vita. Un modo unico per scoprire l’essenza dell’Argentina ed i suoi tesori vinicoli, tra i quali il famoso Torrontes, le sue case bianche costruite attorno alla grande piazza centrale, dai suoi archi e dalle sue stradine lastricate dove è piacevole gironzolare e perdersi. Cena libera.

 

9° giorno, martedì 3 gennaio: Cafayate – Huacalera (2.640 mslm)                                         

km 390 circa

 Appena usciti da Cafayate veniamo attratti dalla vista dell’impressionante Quebrada de las Conchas dal color rosso sangue e dalle sue imponenti formazioni dai nomi altisonanti, come l’Anfiteatro o la Garganta del Diablo. Proseguiamo a nord verso Salta, altra città coloniale del Nord-Ovest dell’Argentina, per essere inghiottiti dalla vegetazione dell’angusta strada del Las Cienagas che con le sue strette serpentine ci condurrà, tra vulcani e formazioni rocciose, a varcare il confine con il Tropico del Capricorno.

 

 

10° giorno, mercoledì 4 gennaio: Huacalera – San Pedro de Atacama                                    

km 450 circa

 Preparatevi perché oggi la realtà supererà di gran lunga la vostra immaginazione! Arranchiamo a mezza costa lungo la Valle di Lipan, con soste frequenti nei suoi Mirador dai quali si godono vedute mozzafiato, fino a guadagnare la cresta del primo passo: Jujuy a 4.170 metri. Da qui una discesa lenta ma costante ci porta ad un paesaggio lunare e sospeso nel tempo, attraverseremo la Salinas Grande e il Salar de Olaroz prima di prepararci ad un altro balzo, il Paso de Jama a 4.200 metri. La Reserva Nacional los Flamencos indica che San Pedro non è lontana, forse scrutando bene si vede pure in lontananza… mancano solo 100 km, tutti in discesa!

 

11° giorno, giovedì 5 gennaio: San Pedro de Atacama (2.410 mslm)                                      

 Siamo nel cuore del deserto di Atacama, incorniciato tra la cordigliera della Ande e l’oceano Pacifico. Sconfinate distese aride interessate da un clima inospitale caratterizzano uno dei luoghi più remoti e allo stesso tempo più affascinanti del pianeta, canyon scolpiti dall’erosione del vento e grandi laghi salati danno l’impressione di essere approdati su un altro pianeta. Qui, a un’altitudine che supera i 2.400 metri il cielo non è mai sembrato così vicino. Le notti nel deserto di Atacama regalano cieli limpidi e trasparenti per circa 300 giorni l’anno, garantendo circa il 70% della capacità di osservazione astronomica mondiale, tanto che tre dei maggiori osservatori astronomici internazionali hanno trovato sede a pochi passi da San Pedro. 

 

12° giorno, venerdì 6 gennaio: San Pedro de Atacama  – Lagune colorate                           

(escursione in 4×4) 

 Giornata dedicata ad un’escursione con mezzi 4X4 dal deserto di Atacama nel nord del Cile fino alle lagune colorate boliviane nel sud della Bolivia nella Reserva Nacional de Fauna Andina Eduardo Avaroa.

 Sarà un’esperienza faticosa ma unica, si avrà la sensazione di aver cambiato pianeta; non di aver preso un normale mezzo di trasporto, ma un’astronave: una navicella spaziale che dà accesso ad un mondo parallelo, inaccessibile all’uomo, quasi ostile, per le basse temperature e le altezze elevate. Si è catapultati fino oltre i 5000 metri di altezza e si assiste ad un paesaggio naturale talmente essenziale da sembrare inverosimile: forse sarebbe più facile dipingerlo che descriverlo, i colori sono più immediati delle parole. Cena libera.

 

13° giorno, sabato 7 gennaio: San Pedro de Atacama – Antofagasta                                    

km 320 circa 

 Percorriamo ancora brulle e aride distese, tra miniere a cielo aperte ancora attive ed altre ormai dismesse. Officine salitrere abbandonate, come quella di Chacabuco, diventata prigione ai tempi di Pinochet. Luoghi di abbandono, luoghi che lentamente rinascono, come la stazione ferroviaria di Baquedano che con le sue 16 locomotive (6 delle quali ancora a vapore) cerca di riportare a nuova vita un’epoca ormai lontana. Guadagniamo di nuovo la vista dell’oceano a metà pomeriggio.

 

14° giorno, domenica 8 gennaio: Antofagasta – Diego de Almagro                                        

km 435 circa 

 Qualcuno si sarà ormai chiesto: ma quando la vedremo? Oggi, vedremo oggi la Mano del Desierto! Realizzata nel 1992, un imponente mano di granito con le dita affusolate curiosamente distese in una specie di saluto. Poco più a sud, e forse ancor più imponente, uno degli osservatori che per un lungo periodo conservò il più potente strumento ottico del mondo: un telescopio VLT da 8,2 m di diametro!

 

15° giorno, lunedì 9 gennaio: Diego de Almagro – Tinogasta   

km 510 circa (dei quali 190 di buon sterrato)

 Attraverso scenari di una bellezza primitiva ed essenziale riattraversiamo nuovamente la frontiera con l’Argentina attraverso uno dei passi meno conosciuti della Cordigliera Andina, il Paso San Francisco a 4.726 mslm. Scendiamo sul versante Est della catena montuosa atterrando di nuovo nella Provincia di Catamarca e in uno dei più caratteristici villaggi andini fatti costruiti in adobe, Tinogasta.

 

16° giorno, martedì 10 gennaio: Tinogasta – San Jose de Jachal                                             

km 390 circa

 Riprendiamo la strada più famosa dell’Argentina e probabilmente anche di tutto il Sud America, la RUTA 40. Scorriamo veloci verso Sud mentre i Cactus Cardon scorrono ai lati della strada e sui pendii Andini. Il colore delle montagne si fa di un colore rosso sempre più intenso, affrontiamo la Cuesta de Miranda. La strada è larga e perfettamente asfaltata ma tormentata da curve e tornanti per seguire il percorso del fiume Miranda che scava mirabili burroni ed orridi e che dona delle vedute eccezionali. All’altitudine di 2.020 metri termina il passo, è qui dove il fiume taglia la montagna e forma un profondo burrone dove l’acqua scorre furiosamente. Un trionfo della natura!

 

17° giorno, mercoledì 11 gennaio: San Jose de Jachal – Mendoza                                          

km 325 circa

 Un tratto di deserto, arido e inaspettato ci divide da San Juan dove entriamo nella regione vinicola più famosa del paese fino a raggiungere Mendoza. Ai piedi della Cordigliera delle Ande e a poche ore dalla frontiera cilena, Mendoza è famosa a livello mondiale per la qualità dei suoi vigneti e per le sue innumerevoli “bodegas”. Bella, verdeggiante, animata, con un clima piacevole, dai dintorni meravigliosi e un ottimo stile di vita.

 Con i suoi 150.000 ettari di vigneti, la regione di Mendoza è la prima regione vinicola dell’America Latina. La ragione del suo successo sono i suoi famosi vitigni: primo tra tutti il Malbec, ma anche il Merlot, il Syrah, il Sauvignon e lo Chardonnay.

 

18° giorno, giovedì 12 gennaio: Mendoza – Santiago del Cile

km 365 circa

 Ultimo giorno di viaggio ma non per questo privo di bellezze. Saliamo di nuovo in cima alle Ande, questa volta attraverso il passo più famoso e forse il più mitico: Los Libertadores ma noto anche con il nome di Paso de Cristo Redentor. La strada sale dolcemente tra gli ultimi imponenti scenari andini di questo viaggio, prima del passo una doverosa sosta al cimitero degli andinisti, dove nel silenzio più assoluto riposano le salme di giovani scalatori di tutto il mondo. Poco più avanti, con una camminata di pochi minuti, potremmo osservare nascosta tra le pieghe della cordigliera, la sagoma ed il profilo della montagna più famosa del continente: l’Aconcagua. Sotto il suo solenne sguardo percorriamo in discesa gli ultimi chilometri che ci separano da Santiago. Arrivo nella capitale a metà pomeriggio, riconsegna delle moto a noleggio e trasferimento in hotel.

 

19° giorno, venerdì 13 gennaio: Santiago del Cile – Italia

 Durante il corso della giornata trasferimento in aeroporto in funzione dell’orario di partenza e volo di linea per rientro in Italia. Arrivo a destinazione in mattinata del giorno successivo.

mancano...

Day(s)

:

Hour(s)

:

Minute(s)

:

Second(s)

Il tour verrà confermato al raggiungimento di 10 partecipanti

Quote

Quote di partecipazione in camera condivisa:

  • Pilota                                  Euro 4.550
  • Passeggero                        Euro 4.550
  • Supplemento singola       Euro 1.090

Noleggio moto:

  • BMW 700 GS      Euro 2.960
  • BMW 750 GS      Euro 3.120
  • BMW 800 GS      Euro 3.120
  • BMW 850 GS      Euro 3.280
  • Honda AT 1000  Euro 3.200
  • BMW 1200 GS    Euro 3.680
  • BMW 1250 GS    Euro 4.000

Il noleggio include:

  • Tasse locali
  • Assicurazione RC
  • Km illimitati
  • Valigie laterali

 

R

La quota comprende

 

  • Accompagnatore italiano in moto
  • Secondo accompagnatore su furgone assistenza per trasporto bagagli e recupero moto in panne
  • Trasferimento dall’aeroporto di Santiago all’hotel e viceversa
  • 17 pernottamenti in hotel 3, 4 o 5 stelle con trattamento B&B
  • 15 cene
  • Visita guidata alla Oficina Salitrera Chacabuco
  • Escursione in 4X4 alle lagune colorate in Bolivia
  • Ingressi ai Parchi Nazionali attraversati e/o visitati
  • Gadget personalizzati dell’evento
  • Assicurazione spese mediche e bagaglio 
    O

    La quota non comprende

    • Volo aereo A/R : Euro 1.300 (prezzo da riconfermare al momento della prenotazione)
    • Tutti i pranzi
    • Le bevande ai pasti
    • Il carburante dei propri veicoli
    • Eventuali pedaggi stradali
    • Parcheggi 
    • Assicurazione annullamento
    • Mance e spese personali
    • Tutto quanto non specificato ne “la quota comprende”

    Termine iscrizioni entro il 30 novembre 2022