SEGUENDO LA DEA PENN

da sabato 28 agosto a domenica 5 settembre 2021

Quando nelle pianure dell’Europa Meridionale c’erano ancora vaste maremme, residui dell’antichissimo mare interno che poi si ritirò nell’Adriatico, i Celti si stanziarono nelle valli appenniniche. Qui le popolazioni, tra il 3.000 e il 2.500 a.C. costituirono un culto ad una dea di pietra, che venne chiamata Penn.
Secondo autori antichi come Catone, Penn era una divinità femminile e potrebbe essere stata tale, in origine, a indicare la cima della montagna, la signora, dunque, la terra protesa verso il cielo. La montagna per i celti è sempre sacra e Penn era la grande Dea identificata con la Roccia e la Vetta delle Montagne. Da queste lontanissime origini il nome delle Alpi Pennine e degli Appennini In seguito i Romani, per convenienza, tramutano caratteristiche femminili della Dea Penn, nel maschile Dio dei boschi Pan, attinto dalla mitologia greca. Infine, per assimilare definitivamente Penn, le religioni che  si sono susseguite l’hanno tramutata in Giove Pennino.

DESCRIZIONE

L’Appennino è un inestimabile patrimonio naturale dove è racchiusa, come in uno scrigno, gran parte della biodiversità italiana. Da sempre formidabile cerniera di contatto tra il mondo Mediterraneo e quello europeo, l’Appennino offre una grande varietà di luoghi storici, habitat naturali e paesaggistici. Lungo la grande dorsale
appenninica che taglia in due la penisola italiana svettano alte cime che spesso superano i 2.500 metri fino a sfiorare i 3.000 del Gran Sasso d’Italia.
In questi luoghi, nel corso dei secoli, sono transitate migliaia di uomini e culture che, seppur separati dal crinale appenninico, hanno avuto il modo di confrontarsi e influenzarsi a vicenda. A testimonianza di questo sono moltissimi i borghi, i monumenti e gli edifici architettonici come chiese, pievi, castelli, torri e musei che
raccontano la storia, la cultura e il folklore di questo territorio, senza poi non contare le vie storiche come la via del Sale, la via Francigena e tutte le vie romaniche transappenniniche che ancora oggi vengono percorse.
Un caleidoscopio di paesaggi e di emozioni, un complesso mosaico di ambienti cui corrisponde una biodiversità straordinariamente ricca che non tralascia neanche il gusto e la buona cucina e che affida a suoi innumerevoli prodotti tipici il senso della tradizione.
Dalle cime si aprono grandi panorami su praterie di vetta, brughiere, boschi di faggio e conifere, valli profonde e impetuosi corsi d’acqua che si gettano in tranquilli laghetti montani e preziose torbiere. Tra la fauna spiccano l’aquila reale, l’orso e il lupo, da anni stabile negli angoli più selvaggi, grandi mammiferi come il
cervo, il cinghiale e il capriolo. Insomma gli Appennini costituiscono un Paradiso che pare creato su misura per la delizia del turismo a due ruote con strade tutte curve e con pochissimo traffico.
Dedicheremo una settimana intensissima a godere di tutti i percorsi più belli della parte centrale dell’Appennino i cui primi rilievi li approcceremo all’altezza di quello Bolognese. Poi non scenderemo mai di quota, attraversando i Sibillini, il Parco d’Abruzzo, il Sirente Velino e il Matese fino alla nostra meta finale, Caserta, la Città della Reggia, alla cui scoperta dedicheremo una intera giornata.
Gireremo quindi le moto orientandole nuovamente verso Nord; risalendo sempre per adorabili strade secondarie faremo visita a capolavori come l’Abbazia di Cassino, dopodiché superata la Capitale, ci dedicheremo per un po’ alle incantevoli colline del basso Lazio e della Toscana. Torneremo ad arrampicarci su una tratta che ha fatto la storia del motociclismo, quelle montagne che separano Firenze da Bologna, alternando passi famosi a strade nascoste di fascino accecante. Poi non ci resterà che solcare la Pianura Padana per chiudere in bellezza questo emozionante excursus del Bel Paese.

durata

9 giorni

Km totali

1.800
(circa 200 al giorno)

partenza

Sasso Marconi (Forlì)

arrivo

Mantova

min/max iscritti

12/15 drivers

riservato

solo donne

Programma di viaggio

Giorno 1, sabato 28 agosto: Sasso Marconi – Forlì

km 140 circa

Incontro alle 11.30 a Sasso Marconi dove, una volta sbrigate le formalità dell’accoglienza e consumato un pranzo, verso le 14:00 ci apprestiamo a insinuarci nelle prime pendici dell’Appennino Bolognese, dove cominciano le dolci curve che ci accompagneranno per tutta la settimana! Guadagneremo la pianura solo nel tardo pomeriggio quando raggiungeremo la nostra destinazione finale.

 

Giorno 2, domenica 29 agosto: Forlì – Camerino

km 255 circa

La mattinata inizia nel paesaggio lunare dell’Appennino Romagnolo, passando da Pennabilli e il Parco Naturale del Sasso Simone, quindi lambiremo il fiume Candigliano per vederlo insinuare nelle possenti pareti rocciose della Gola del Furlo. Continuiamo sul versante umbro dell’Appennino con la tappa in un paese autentico gioielli dell’Italia: Gubbio. Sfumiamo gradualmente verso le morbide colline marchigiane, passando da Fabriano e quindi raggiungere Camerino che ci ospiterà per la notte.

 

Giorno 3, lunedì 30 agosto: Camerino – Ovindoli

km 260 circa

Oggi si inizia entrando nei Sibillini, che la tradizione narra fossero la dimora della Sibilla Appenninica, e che Giacomo Leopardi, ammirandoli dal belvedere della natia Recanati, chiamava i “Monti Azzurri”. Le meraviglie della natura, come la Piana di Castelluccio e il Lago di Campotosto, si alternano alle ferite dei terremoti degli ultimi anni, tristemente aperte in luoghi simbolo come Amatrice e L’Aquila.

Ma la sensazione di tristezza verrà subito spazzata via una volta raggiunto Campo Imperatore sotto il Gran Sasso. Proseguiamo la nostra discesa a meridione, vetta dopo vetta, avventurandoci fra i rilievi selvaggi e semideserti del Parco Naturale Sirente Velino fino a raggiungere la località sciistica di Ovindoli.

 

Giorno 4, martedì 31 agosto: Ovindoli – Caserta

km 260 circa

Ultima giornata orientata a Sud ancora immersa nei selvaggi paesaggi abruzzesi. Infileremo da Nord le Gole del Sagittario, seguendo le impressionanti acque turchesi del Lago di San Domenico poi Scanno e quindi quello di Barrea. Un passaggio veloce in Molise per entrare subito in Campania dove ci accoglie il Parco Regionale del Matese prima di discendere verso la nostra meta finale di oggi: Benvenuti a Caserta, destinazione estrema di questo nostro viaggio nel tempo e nello spazio!

Giorno 5, mercoledì 01 settembre: Ovindoli – Caserta

km 25 circa

Giornata inevitabilmente dedicata alla città con una passeggiata a due ruote dedicata ai suggestivi monumenti nei dintorni.

Il primo di essi sarà la Reggia di Caserta, uno storico palazzo reale con parco annesso, commissionata nel XVIII secolo da Carlo di Borbone, re di Napoli e di Sicilia, su progetto di Luigi Vanvitelli, che occupa un’area di 47.000 m² e, con oltre 1 000 000 m³, è la residenza reale più grande al mondo per volume.

Poi sarà la volta del Belvedere di San Leucio, un complesso monumentale sempre voluto dal Carlo di Borbone, che è considerato, insieme al Palazzo Reale di Caserta ed all’Acquedotto del Vanvitelli, Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Nel pomeriggio passeggeremo, sospesi nel tempo, tra le viuzze di Caserta Vecchia prima di dedicarci ad una lauta cena che coronerà la giornata di oggi.

Giorno 6, giovedì 02 settembre: Caserta – Rieti

km 255 circa

Ripartiamo verso Nord, ma per fermarci poco dopo a scoprire un monumento che, tristemente noto come una delle pagine più cupe della seconda guerra mondiale, da pochi è conosciuto come un mirabile gioiello che al proprio interno custodisce altre meraviglie del genio umano. L’Abazia di Montecassino. Attraversiamo per l’ultima volta l’Abruzzo e la Piana del Fucino, una sosta ancora a quella gemma nascosta tra i boschi del Lago del Salto e chiudiamo la giornata cullati dalle carezzevoli colline dell’Alto Lazio fino a un’altra città museo come Rieti.

Giorno 7, venerdì 03 settembre: Rieti – Siena  

km 235 circa

Prima di lasciare il Lazio raggiungiamo la meravigliosa Valle dei Calanchi per rendere omaggio a Civita di Bagnoregio, uno dei Borghi più Belli d’Italia. Tristemente famosa con l’appellativo de “il paese che muore” per via dei suoi soli 11 abitanti rimasti.

Proseguiamo a Nord e godiamo “l’altra faccia” dell’Italia centrale; spigolosa e impervia quella del versante adriatico dei giorni scorsi, dolce e suadente quella tirrenica. In un susseguirsi di morbide colline risaliamo lo stivale lungo l’antica poetica Via Cassia: il Lago di Bolsena ed Acquapendente, il Monte Amiata alla nostra sinistra e il languore delle terme di Bagno Vignoni, la Val d’Orcia, le mura e le vigne di Montalcino, poi la Val d’Arbia fino a Siena che ci accoglie per la notte.

Giorno 8, sabato 04 settembre: Siena – Sasso Marconi  

km 250 circa

Imbocchiamo l’ubriacante “Strada Regionale Chiantigiana” per effettuare subito dopo poco una sosta nell’incantevole borgo murato di Monteriggioni. Marciamo quindi spediti attraversando la pianura toscana fino a lambire Lucca e inerpicarci verso le Alpi Apuane, qui una sosta per osservare il mirabolante Ponte del Diavolo. Proseguiamo ancora nei monti e, ultima chicca, una incredibile stradina scavata nel bosco che ci porterà dalle porte di Porretta Terme all’ultimo crinale della nostra avventura appenninica. Raggiungiamo quindi le porte di Bologna nello stesso luogo dove tutto ebbe inizio, una settimana fa

Giorno 9, domenica 5 settembre: Sasso Marconi – Mantova  

km 130 circa

Ormai è tutta discesa fino alla fine di questa nostra fantastica avventura, ma ci regaliamo ancora qualche incantevole sorpresa fra i paesaggi dei quadri di Morandi e il religioso silenzio dell’Abbazia di Monteveglio. L’apparire all’orizzonte dell’enorme pianura sarà il definitivo richiamo all’ordine; è ora di rientrare facendoci inghiottire dalla sua vastità. Il luogo di commiato sarà nei pressi di Mantova dove un ultimo pranzo insieme precederà i saluti e immancabilmente cominceremo a sognare il nostro prossimo viaggio!

mancano solo...

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Hour(s)

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Minute(s)

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Second(s)

Il tour verrà confermato al raggiungimento di 12 driver

Quote

Quote di partecipazione in camera condivisa con un minimo di 12 partecipanti:

 

  • Pilota, euro 1.490,00
  • Passeggero, euro 1.350,00
  • Supplemento singola, euro 350,00
R

La quota comprende

  • 8 pernottamenti in hotel

  • 8 cene

  • 9 pranzi

  • Ingresso Reggia di Caserta

  • visita guidata Reggia di Caserta

  • ingresso Belvedere San Leucio

  • visita guidata Belvedere San Leucio

  • tour leader apripista in moto

  • tour leader su furgone di supporto

  • Furgone di supporto per trasporto bagagli ed eventuale recupero di moto in avaria

  • Mappe GPX del percorso

  • Gadget personalizzati dell’evento

O

La quota non comprende

  • Carburante
  • Pedaggi autostradali
  • Le bevande ai pasti
  • Eventuali spese di parcheggio delle moto
  • Mance e spese personali
  • Tutto quanto non specificato ne “la quota comprende”

Termine ultimo per l’iscrizione: 1 mese prima della partenza

Acconto: euro 450,00 al momento dell’iscrizione

Saldo: 1 mese prima della partenza

Viaggio riservato alle iscritte alla community di MissBiker