Perù

Un viaggio tra le meraviglie

Dal 4 al 20 Marzo 2022

IN BREVE

Un viaggio entusiasmante in Perù tra le autentiche meraviglie dell’America del Sud: deserti sterminati, laghi ad alta quota, montagne colorate e resti di antiche civiltà. Un circuito ad anello, che parte e ritorna a Lima, attraverso le Ande Peruviane, le città coloniali di Arequipa e Cuzco, il lago Titicaca tra i più antichi ed il più ad alta quota del pianeta, le civiltà preincaiche e precolombiane di Nazca e Machu Picchu. Sentiremo parlare Quechua e Aymarà, osserveremo i condor volteggiare lentamente e le carovane di Lama sospingersi faticosamente nella puna andina… e non solo! Insomma un concentrato di natura storia archeologia cultura e buon cibo, visitato in sella alle nostre moto. Un viaggio ricco di interessi e avventura con location che a fine serata ci sapranno far riposare, e soprattutto rifocillare, dalle “fatiche” sostenute durante le intense giornate di viaggio

 

durata

17 giorni/16 notti

km

3.500 km circa 

partenza

Lima

arrivo

Lima

media/giorno

350 km

Escursioni incluse

  •  Machu Picchu
  •  Isole Uros
  •  Isole Ballestas

Programma di viaggio

1° giorno, venerdì 4 marzo: Italia – partenza

Volo internazionale con partenza da Milano/Roma nel tardo pomeriggio, scalo a Madrid e pernottamento in volo. Arrivo a Lima in prima mattinata del giorno successivo.

2° giorno, sabato 5 marzo: arrivo – Lima

Sbarco a Lima, trasferimento in hotel e assegnazione della camera. Rimanenza della giornata a disposizione per assorbire il cambio di fuso orario mentre visiteremo la capitale peruviana. Passeggeremo tra Plaza de Armas, cuore dell’antico centro coloniale della città, il Palacio Arzobispal e la Cattedrale di Lima. Nel pomeriggio assegnazione delle moto a noleggio e cena in un ristorante della città.

3° giorno, domenica 6 marzo: Lima – Ayacucho (2.760 mslm)

km 550 circa

Saliamo in sella di buon mattino uscendo dal poco traffico domenicale della città, dirigendoci verso Sud. All’altezza di Pisco imbocchiamo la Carretera Los Libertadores che punta dritta verso le Ande. Avanziamo con soste frequenti per i primi 150 km, tutti in salita, fino al valico di Abra Apacheta a 4.750 metri. I colori sono caldi e rivelano gli ossidi presenti nel suolo, ci rendiamo subito conto dell’enormità e la possenza della catena andina, anche mentre si scende sul versante opposto. Arrivo nel tardo pomeriggio nella coloniale Ayacucho.

 

4° giorno, lunedì 7 marzo: Ayacucho – Abancay (2.380 mslm)

km 380 circa

La strada perfettamente pavimentata, larga e con ampie virate si insinua nel cuore delle Ande Centrali. Sarà una giornata di continui saliscendi ad altezze vertiginose, infileremo uno dopo l’altro i passi più remoti ma spettacolari del paese: Abra Toctoccasa a 4.200 mt, Abra Saraccocha a 4.150 mt ed infine Abra Huayllaccasa a 4.100 mt che ci getterà definitivamente nella regione dell’Apurìmac.

 

5° giorno, martedì 8 marzo Abancay – Ollantaytambo (2.790 mslm)                                    

km 220 circa

Giornata con percorrenza inferiore alla media ma con diverse sorprese. Tanto per non perdere l’allenamento iniziamo subito con un paio di Passi, Abra Sorllaca a 4.000 mt e Abra de Huillque a 4.100 mt, e da qui in poi tutta discesa fino a entrare nella Provincia di Cusco! La prossima sosta è in un paesaggio assolutamente lunare. 3000 piccole vasche dove viene conservata l’acqua salata proveniente dalla montagna “Qaqawiñay”, formano un paesaggio mozzafiato. Siamo nelle Saline di Maras, sfruttate sin dal periodo Inca. Le pozze rimangono piene d’acqua per circa 3 giorni, da li l’evaporazione e la relativa raccolta del sale rimasto, un autentico patchwork di colori e riflessi.

 

6° giorno, mercoledì 9 marzo: Machu Picchu (2.430 mslm)

Alle 08:30 saliremo su di un treno panoramico, con il tetto in vetro, che lentamente seguirà il corso del fiume Urubamba. Intera giornata dedicata alla visita di uno dei luoghi più spettacolari e suggestivi del mondo. Machu Picchu: un gioiello architettonico, luogo di ristoro dei reali, centro politico, religioso ed amministrativo. La sua complessità risiede proprio nella capacità di accentrare tutti gli aspetti della vita dell’Inca… e di riuscire a farlo sull’alta vetta di una montagna. Rientro con lo stesso treno panoramico alle 15:30, in 1 ora e ½ raggiungeremo di nuovo Ollantaytambo con ancora tempo a disposizione per visitare il Santuario Inca.

7° giorno, giovedì 10 marzo: Ollantaytambo – Cusco (3.400 mslm)                                       

km 110 circa

Pochi km ci separano un altro sito spettacolare, Pisac. Cittadella Inca che domina il villaggio sottostante dalla cima di un’altura triangolare delimitata da ciascun lato da gole profonde, il cui maggiore richiamo è costituito dai terrazzamenti coltivati, che si estendono alle pendici meridionali e orientali della montagna descrivendo ampie curve, quasi completamente prive di gradini. Giungiamo nel primissimo pomeriggio a Cusco, dichiarata capitale storica del Perù, dove ogni angolo racconta una storia e ogni storia è accattivante, mistica e accogliente. Imperdibile! La città di Cusco è stata testimone dell’arrivo degli Spagnoli e tutt’oggi conserva quella magia ancestrale che ammalia i mille visitatori, che possono sentirsi parte di questa storia ancora viva.

 

8° giorno, venerdì 11 marzo Cusco – San Pedro (3.490 mslm)                                                  

km 200 circa

I pochi km di oggi sono sufficienti per dare il tempo, a chi ne avrà voglia, di fare una camminata per poter ammirare la Montagna Vinicunca. Un nome che non dice forse nulla ma i suoi soprannomi riportano subito alla memoria di ciò che si tratta: Montagna Arcobaleno, Montagna dai Sette Colori. Un vero capolavoro della natura! Rimasta a lungo nascosta sotto uno spesso strato di ghiaccio, che una volta sciolto, ha fatto emergere un mondo nuovo, è caratterizzata dalla presenza di striature verticali parallele di 7 colori diversi, che fanno in modo che la montagna assomigli a appunto ad un arcobaleno.  I diversi colori sono dovuti ai diversi minerali, che nel corso di milioni di anni si sono depositati e sovrapposti: ossido di ferro, manganese, zolfo, carbonato di calcio, ossido di rame, magnesio e granito. Il risultato è il punto esatto in cui l’arcobaleno cadde dal cielo per fondersi con il paesaggio!

 

9° giorno, sabato 12 marzo: San Pedro – Puno (3.830 mslm)                                                   

km 285 circa

Destinazione di oggi è Puno, una cittadina bagnata dal lago navigabile più alto del pianeta, il Titicaca. Lungo il percorso sosta presso le torri funerarie di Sillustani, che punteggiano le colline ondulate della penisola del Lago Umayo, e si stagliano per chilometri e chilometri sullo sfondo dello spoglio paesaggio dell’altopiano. Arriveremo a destinazione ancora in tempo per un’escursione in barca sulle isole galleggianti del popolo Uros nel Lago Titicaca. Le circa 100 isole galleggianti degli Uros, popolo antecedente a quello Inca, formano un vero e proprio arcipelago ed hanno uno spessore che arriva a 3 metri. Li raggiungeremo nel pomeriggio quando la luce obliqua del tramonto regala una visione ancora più scenografica di questo lago già di per sé è magica.

 

10° giorno, domenica 13 marzo: Puno – Yanque (3.635 mslm)                                                

km 370 circa

Rimaniamo sempre in quota percorrendo le meravigliose strade che solcano la brulla puna andina, spazzata dal vento e irraggiata dal sole. Ma nel pomeriggio lo scenario cambierà decisamente. Un’abbondante vegetazione tipica delle Ande che circonda una delle gole più spettacolari al mondo: il canyon del Colca. Con la sua lunghezza di circa 70 km ed una profondità che varia dai 1.000 ai 2.000 metri è uno dei canyon più profondi del mondo. Questi scenari senza limiti che offrono visuali a 360° sono il regno incontrastato dei condor, uccello sacro a tutte le popolazioni andine, che qui volteggiano senza sosta, silenziosi sospesi nelle correnti ascensionali.

 

11° giorno, lunedì 14 marzo: Yanque – Arequipa (2.335 mslm)                                               

km 170 circa

Dopo 4 giorni di permanenza sopra i 3.000 metri ci portiamo ad altezze più “umane” discendendo, osservati dalla presenza silenziosa del Vulcano Misti, verso una delle più belle città dell’America Latina. Arequipa, la Città Bianca, leggendaria e storica, dove la nobiltà si respira sotto lo sguardo vigile dei suoi vulcani. Avremo a disposizione tutto il pomeriggio per passeggiare sulle sue vie lastricate per visitare i suoi monumenti ed edifici, come il monastero di Santa Catalina, il convento più grande al mondo, che al suo interno contiene addirittura strade, giardini e parchi, il tutto decorato seguendo lo stile mudéjar. E quando cala la sera inizia la magia: la Cattedrale si illumina e tratteggia di luce una delle Plazas de Armas più belle del Perù.

 

12° giorno, martedì 15 marzo: Arequipa – Nazca                                                                           

km 570 circa

Tappa lunga e tutta guidata ma facile e a tratti rilassante. In Meno di due ore guadagniamo la costa pacifica per poi seguirla lungo la Panamericana tenendo sempre l’oceano a sinistra. Una costa baciata dal sole tutto l’anno, con spettacolari foreste di alghe e fauna sottomarine. Centinaia di km di costa bagnati dall’Oceano Pacifico dal quale spuntano straordinarie bellezze. Mentre si guida sarà come guardare un film o un documentario di Attenborough, quindi attenzione a non distogliere l’attenzione dalla strada!

13° giorno, mercoledì 16 marzo: Nazca

Caldo, secco, tutto attorno deserto. Soleggiata tutto l’anno, con una temperatura media annuale di 23° C. Nazca è conosciuta come la “città dell’eterna estate”. Ma se il mare è a quasi 100 km da Nazca allora cosa ci facciamo qui? Semplice, siamo qui per osservare le linee per le quali Nazca è famosa nel mondo. Ben 13.000 linee tracciate sul terreno che vanno a formare più di 800 disegni, che includono i profili stilizzati di animali comuni nell’area come la balena, il pappagallo, la lucertola lunga più di 180 metri, il colibrì, il condor e l’enorme ragno lungo circa 45 metri. Per poterle vedere ci innalzeremo dal suolo e sorvoleremo la zona con aerei da turismo per ammirare tutti questi disegni di sconosciuti artisti precolombiani. Pomeriggio di relax.

14° giorno, giovedì 17 marzo: Nazca – Paracas                                                                                

km 230 circa

Come ogni deserto che si rispetti, per essere immaginato come tale dagli occidentali, ci devono essere oasi e dune di sabbia! Allora eccoci diretti verso Huacachina, che da lontano sembra un miraggio e invece è un piccolo paradiso nel deserto più arido del mondo. Nell’oasi di Huacachina vivono stabilmente poco più di cento persone grazie alla presenza di acqua. In quest’oasi, infatti, si trova una falda acquifera che si è formata migliaia di anni fa dando vita ad un piccolo lago naturale formatosi nel deserto peruviano. Il nostro viaggio prosegue e raggiunge ancora la costa del Pacifico dove nel pomeriggio ci aspetta una nuova sorpresa. Un’escursione in barca nelle Isole Ballestas, sulle cui spiagge vivono in armonia leoni marini, pinguini di Humboldt, fenicotteri ed altre specie protette. Si tratta della Riserva Nazionale di Paracas, che deve il proprio nome alle tormente di sabbia o “paracas” molto frequenti in questa zona.

 

 

15° giorno, venerdì 18 marzo: Paracas – Lima                                                                                 

km 260 circa

Ultimo giorno di viaggio nel quale in poche ore di strada, sempre lungo la meravigliosa costa oceanica, raggiungeremo di nuovo la capitale Peruviana nel primissimo pomeriggio. Una volta riconsegnate le moto avremo ancora a disposizione alcune ore di svago o relax prima della consueta pantagruelica cena di fine viaggio.

 

 

16° giorno, sabato 19 marzo: Lima – rientro

In mattinata trasferimento in aeroporto, a seconda del piano voli, imbarco e volo di linea per rientro in Italia. Pernottamento in volo

 

 

17° giorno, domenica 20 marzo: arrivo – Italia

 

Scalo a Madrid e coincidenza per l’Italia, arrivo a Milano/Roma a metà mattinata.

mancano...

Day(s)

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Hour(s)

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Minute(s)

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Second(s)

Il tour verrà confermato al raggiungimento di 10 partecipanti

Quote

Quote di partecipazione in camera condivisa:

    • Pilota:                                Euro 3.950
    • Passeggero:                      Euro 3.950
    • Supp. Singola:                  Euro    950

    Noleggio moto:

    • HONDA CB 500 X             Euro 2.000
    • HONDA Transalp 700      Euro 2.250
    • BMW 700 GS                     Euro 2.350
    • BMW 800 GS                     Euro 2.490
    • BMW 850 GS                     Euro 2.850
    • KTM 1090                           Euro 3.050
    • BMW 1200 GS                   Euro 3.150

    Il noleggio include:

    • Tasse locali
    • Assicurazione RC
    • Km illimitati

     

    R

    La quota comprende

    • Accompagnatore italiano in moto
    • Secondo accompagnatore su furgone assistenza per trasporto bagagli e recupero moto in panne
    • Trasferimento dall’aeroporto di Lima all’hotel e viceversa
    • 14 pernottamenti in hotel con prima colazione
    • 14 cene
    • Treno Vistadome Ollantaytambo – Aguas Calientes A+R
    • Ingresso e visita guidata a Machu Picchu
    • Escursione in barca Isole Uros
    • Escursione in barca Isole Ballestas
    • Gadget personalizzati dell’evento
      O

      La quota non comprende

      • Volo aereo A/R : Euro 1.200 (prezzo da riconfermare al momento della prenotazione)
      • Tutti i pranzi
      • Le bevande ai pasti
      • Il carburante dei propri veicoli
      • Eventuali pedaggi stradali
      • Parcheggi
      • Assicurazione annullamento viaggio
      • Mance e spese personali
      • Tutto quanto non specificato ne “la quota comprende”

      Termine iscrizioni entro il 20 febbraio 2022