MAROCCO

Il Paese dai mille volti

da lunedi 26 Dicembre 2022 a martedì 10 Gennaio 2023

IN BREVE

Nel nord dell’Africa, con un occhio rivolto all’Europa, c’è un paese dove ancora si può vivere una magia da mille e una notte: il Marocco. Vicino a noi, ma culturalmente così distante.  È un’attrazione magnetica quella che l’immagine tradizionale del Marocco esercita su molti viaggiatori.  D’altronde come non emozionarsi vivendo esperienze uniche come bere un the nel deserto, visitare l’harem di un sultano, fare shopping in un coloratissimo mercato o ammirare un’elegantissima moschea? O come non stupirsi trovandosi di fronte a un  berbero con i suoi cammelli o a un incantatore di serpenti?

Questo vasto paese dalle millenarie tradizioni è oggi una terra di contrasti, dove vivono affaccendati uomini d’affari che concludono business internazionali e berberi ancora legati alle consuetudini della vita nomade. Il Marocco ci darà il benvenuto con le sue profonde diversità, tra leggendarie catene montuose, medine labirintiche e deserti sconfinati. Dalle campagne alle città, dalla chiamata del muezzin alla musica locale, il Marocco è un paese dai mille volti e suoni, pronto ad accogliere chi come noi si mette in viaggio sulle rotte percorse nei secoli da nomadi e commercianti alla ricerca di avventure dal profumo speziato.

durata

16 giorni/15 notti

km

3.500 circa

partenza

Malaga

arrivo

Malaga

media/giorno

270 km

soste

1 giorno a Marrakech

 

Programma di viaggio

1° giorno, lunedì 26 dicembre: Malaga

Incontro di tutti i partecipanti a Malaga entro le ore 13:00, pranzo e briefing di presentazione dello staff Moto Guzzi Experience e dell’itinerario di viaggio. Consegna delle moto a noleggio e rimanenza del pomeriggio per una visita a Malaga dove, prima di una cena tipica, potremmo ammirare il Teatro Romano, la Fortezza di Alcazaba e la magnifica Cattedrale dell’Incarnazione, situata in pieno centro storico.

2° giorno, martedì 27 dicembre: Malaga – Ferry – Chefchaouen         

km 270 circa

Ci dirigiamo verso Tarifa dove un traghetto ci porterà in terra africana, il Marocco. Sbarco a Tangeri e disbrigo delle formalità doganali. Proseguimento fino a Chefchaouen costruita sul fianco di una montagna. Ma se affascina tanto i viaggiatori, è perché dà un’impressione di irrealtà. Le facciate delle sue case si tingono di blu e bianco, tutta la città sembra essere bagnata dall’azzurro dove cammineremo con l’impressione di essere sospesi in un sogno.

3° giorno, mercoledì 28 dicembre: Chefchaouen – Fes                                                                                        

 km 200 circa

Attraversiamo i Monti del Rif movimentati da fitte foreste di querce, cedri e abeti – gli unici ancora visibili in tutto il Marocco -, da fiumi e terrazzamenti coltivati, da alte vette e gole profonde. Giungiamo nel primo pomeriggio all’interno di una fertile valle incastonata tra le colline del Maghreb, a 350 metri sul livello del mare, si trova la città imperiale di Fes, vera roccaforte della cultura e dell’identità del Paese. Ci precipitiamo subito a visitare le Concerie di Fes, o Chouara, che con il loro odore pungente, le enormi vasche di pietra piene di pigmento e le pelli stese ad asciugare una dietro l’altra, sono famose in tutto il mondo. Qui sono impiegati tutt’oggi i processi utilizzati nel XVI secolo, quando Fez si è imposta come leader nella loro produzione, per trattare le pelli di mucca, cammello, pecora e capra.

4° giorno, giovedì 29 dicembre: Fes – Errachidia                                                                                          

km 340 circa

Procediamo in direzione sud attraversando Ifrane arroccata a 1650 metri. Laghi dalle onde tranquille, cascate che riversano le loro fredde acque nelle valli e tutto intorno la più grande foresta di cedri del mondo. Scendiamo dalla catena del Medio Atlante entrando nei vasti paesaggi del Marocco Orientale, percorriamo la strada che penetra nelle spettacolari Gole dello Ziz per arrivare a Errachidia… il deserto è alle porte!

 

5° giorno, venerdì 30 dicembre: Errachidia – Merzouga                                                                       

km 130 circa

Pochi km e giungiamo a Merzouga, una delle porte del Sahara. Un piccolo villaggio sperduto in mezzo alla sabbia. È il territorio dell’Erg Chebbi, un mondo di dune, palmeti, distese di sabbia bagnate dal sole e dal silenzio. Questo scenario maestoso seduce, strega. È anche da qui che, fino al secolo scorso, le carovane di dromedari partivano, cariche di cibo, per Timbuktu, dove facevano ritorno.

6° giorno, sabato 31 dicembre: Merzouga – Boumalne du Dades                                                          

km 350 circa

Ci lasciamo alle spalle le vaste distese deserte di Merzouga per avvicinarci ancora alle montagne. Nella parte orientale delle montagne dell’Alto Atlante, in una parte remota del Marocco al confine con la catena montuosa del Jebel Saghro, si trovano le Gole del Todra, uno dei canyon più spettacolari del mondo. In una valle estremamente scenografica, ricca di palmeti e di villaggi berberi, si ergono alte pareti di roccia rosa e grigia scavate dall’acqua che in alcuni punti possono raggiungere anche i 300 metri. Ma sono gli ultimi 600 metri delle Gole del Todra ad essere indubbiamente i più spettacolari, dove le pareti a strapiombo raggiungono i 160 metri d’altezza distanziandosi tra loro solo 10 metri. A poche decine di km, verso Ovest, un altro spettacolo naturalistico. Ad un’altitudine media ben superiore ai 1.000 metri, la Valle del Dades, anche detta Valle delle Mille Kasbah, le Gole del Dadès si inseriscono nel magnifico complesso naturalistico dell’Alto Atlante, le “Alpi d’Africa”.

7° giorno, domenica 1 gennaio: Boumalne du Dades – Zagora                                                                

km 270 circa

Oggi percorriamo la Valle del Draa, una tra le vallate più spettacolari di tutto il paese, caratterizzata da un’infinità di coltivazioni di palma da dattero. La Valle prende il nome dall’omonimo fiume che la attraversa, il fiume più grande e importante del Marocco; nella valle spuntano qua e là villaggi berberi, dune di sabbia, lussureggianti pianure, montagne innevate e ovviamente le “star” di questo luoghi, i palmeti. Ricca inoltre di numerosi villaggi fortificati, gli Ksar, in passato piccole città-stato che ancora oggi si susseguono per gli oltre 200 km della sua lunghezza, racchiusi all’interno di mura protettive che un tempo servivano per difendersi dagli attacchi dei nomadi provenienti del deserto

8° giorno, lunedì 2 gennaio: Zagora – Marrakech                                                                                   

km 340 circa

Puntiamo a Nord soffermandoci per una visita alla meravigliosa città fortificata, di Ait-Ben-Haddou uno dei 9 siti del Marocco che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Questo bellissimo Ksar, posto lungo la via carovaniera che attraversava il deserto del Sahara dal Sudan fino a Marrakech è un fulgido esempio dell’antica architettura del Marocco meridionale. Riprendiamo la strada arrampicandoci una volta ancora sulle montagne dell’Alto Atlante, percorrendo una delle strade più leggendarie di tutta l’Africa. Il Passo Tizi n’Tichka (letteralmente “il valico dei pascoli”), una strada vertiginosa che sale fino a 2.260 metri che nelle sue pieghe nasconde villaggi ocra che si fondono in montagne multicolori, frutteti terrazzati e kasbah abbandonate. Una concentrazione di incomparabile bellezza nel sud del Marocco, preambolo di una bellezza ancor più magica che ci attende una volta scesi nell’altro versante: Marrakech.

 

9° giorno, martedì 3 gennaio: Marrakech

Tra tradizione e modernità, Marrakech è la promessa di sensazioni incomparabili. Passeggiando per la piazza Jemaa El-Fna e i souk dai colori scintillanti e dai profumi orientali, la città rossa risponderà con uno schiocco delle dita al nostro desiderio di cambiare scenario. In questo giorno di sosta ammireremo tutta la ricchezza architettonica della Medina visitando uno dei suoi numerosi riad, piccoli palazzi orientali organizzati intorno a un patio centrale. Il ricco patrimonio di Marrakech risale a mille anni fa ed è per questo che ci lasceremo attrarre in un mondo frenetico dal sapore antico, dove giocolieri e cantastorie si contendono lo spazio con incantatori di serpenti, maghi e acrobati. Il nostro naso poi ci guiderà verso le numerose file di bancarelle di cibo, dalle quali s’innalzano fumi che riempiono l’aria di allettanti aromi.

 

10° giorno, mercoledì 4 gennaio: Marrakech – Agadir                                                                                        

km 310 circa

Un’altra giornata indimenticabile su un’altra strada tra le più belle del Marocco, il Passo Tizi n’Test. Mirabile opera ingegneristica costruita dai francesi tra il 1929 e il 1932 anch’essa attraversa l’Alto Atlante ad un’altezza di 2.093 metri, è una delle strade più spettacolari del paese. Proseguiamo tra paesaggi che diventano sempre più selvaggi e aridi, sotto le cime delle montagne innevate, fino a scendere nel cuore della fertile valle del Souss dove incontreremo la cittadina di Taroudant. Circondata da bastioni di fango rinforzato lunghi 7 chilometri e mezzo, questa città mercato berbera sulle rotte delle carovane è famosa per il suo artigianato e i suoi souk. Destinazione di oggi Agadir, bagnata dall’oceano e con ben 10 km di spiaggia.

 

11° giorno, giovedì 5 gennaio: Agadir – Essaouira                                                                                        

km 180 circa

In mattinata seguiamo la linea di costa dell’oceano per arrivare in breve tempo in una delle località più affascinanti del Maghreb e scoprirla nel pomeriggio. Mura di cinta, il respiro degli alisei, case dalle facciate bianche e blu, il colore della schiuma e delle onde, Essaouira, l’antica Mogador è la “Sposa dell’Atlantico”. Famosa soprattutto per a sua sensazionale Medina sul mare iscritta nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, la fortezza, i muri bianchi e cangianti, la rilassatezza dei suoi abitanti, la Kasbah, le botteghe artigiane, rendono questa città unica e dal sapore europeo: nel 1756 i francesi ne fecero un perfetto esempio di architettura militare e la arricchirono con mura, torri, bastioni e porte riuscendo a coniugare perfettamente la cultura arabo-musulmana con quella d’oltre mare.

12° giorno, venerdì 6 gennaio: Essaouira – Casablanca                                                                          

km 370 circa

Anche oggi è l’Atlantico ad indicarci la strada e lo terremo alla nostra sinistra fino a destinazione. Lungo il percorso sosteremo a El Jadida, un tempo soprannominata Mazagan, questa città eretta dai portoghesi si erge orgogliosa di fronte all’oceano dal XVI secolo. L’eccellente conservazione dei suoi tesori architettonici e la favolosa miscela di influenze tra la cultura marocchina e quella europea le hanno valso un posto nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Visitando la misteriosa cisterna e le sue maestose volte, gli amanti della settima arte riconosceranno alcune delle decorazioni utilizzate da Orson Wells in “Otello”. Destinazione finale di oggi è Casablanca, capitale economica del Marocco.

 

13° giorno, sabato 7 gennaio: Casablanca – Meknes                                                                                  

km 240 circa

Prima di salire in sella visiteremo la Moschea di Hassan II, un monumentale edificio religioso completato nel 1993 dopo sei anni di lavoro da parte di più di 30 mila artigiani. Il suo minareto comprende 60 piani e con i suoi 210 metri di altezza è il più alto del mondo. La Moschea di Re Hassan II è immensa ed è la più grande del paese: progettata dall’architetto francese Michel Pinseau, può accogliere 25 mila fedeli al suo interno e ben 80 mila nel cortile. L’architetto si è ispirato al Corano per il progetto, in particolare dal versetto che recita “il trono di Dio fu costruito sull’acqua”, e perciò l’edificio si allunga sopra l’Oceano Atlantico che può essere ammirato dall’interno attraverso un solaio in vetro. Proseguiamo ora verso un’altra città imperiale del Marocco: Meknes, rifugio di storia e cultura, conosciuta come la Versailles del Marocco o la città dei cento minareti.

 

14 giorno, domenica 8 gennaio: Meknes – Tangeri                                                                                           

km 270 circa

Prima tappa di oggi la città santa di Moulay Idriss. Da secoli luogo di pellegrinaggio, fondata da un discendente del profeta Maometto, è considerata dai mussulmani la città più sacra dopo la Mecca tanto che fino al 2005 non era accessibile ai non mussulmani! Per la maggior parte dei turisti occidentali però la sua attrazione principale, il mausoleo di Idriss I, è ancora off limits ma la città sacra dal candido colore bianco resta comunque una meta meravigliosa. Ci spostiamo di poco, in una valle ricca di ulivi e mandorli, per fare visita al sito archeologico di Volubilis. Una città romana che faceva parte della provincia romana della Mauritania stabilita in questa zona intorno al III secolo a.C. Le vestige archeologiche di questo sito si estendono per ben 42 ettari e le sue rovine testimoniano la sfarzosità del suo tempo con resti di bellissimi palazzi decorati con stupendi mosaici, una basilica, il tempio di Giove e un arco trionfale che commemorava l’imperatore Caracalla, il tutto cinto da 2,6 km di mura. Destinazione di oggi Tangeri per un’ultima cena in terra africana.

 

15° giorno, lunedì 9 gennaio: Tangeri – Malaga                                                                                            

km 170 circa

In prima mattinata ci apprestiamo al porto di Tangeri per espletare le formalità doganali che ci consentiranno di lasciare il Marocco dopo questa lunga e indimenticabile esperienza. Guadagnata la costa europea la seguiremo fino a Malaga dove si concluderà questo lunghissimo volo delle Aquile di Mandello. Nel pomeriggio riconsegna delle moto a noleggio e rimanente tempo a disposizione per la ricca cena di fine viaggio.

 

16° giorno, martedì 10 gennaio: rientro

In mattinata commiato dallo staff di Moto Guzzi Experience e trasferimento in aeroporto a seconda dell’orario del volo di rientro

mancano...

Day(s)

:

Hour(s)

:

Minute(s)

:

Second(s)

Il tour verrà confermato al raggiungimento di 15 driver della flotta

E’ RICHIESTO IL PASSAPORTO CON VALIDITA’ RESIDUA DI ALMENO 3 MESI DALLA DATA DI RIENTRO DEL VIAGGIO

Quote

Quote di partecipazione in camera condivisa:

  • Driver moto a noleggio Euro 3.990
  • Driver moto propria      Euro 2.990
  • Passeggero                      Euro 2.940
  • Suppl. singola                 Euro    690

Costo trasporto moto * (il costo è solo per i possessori di moto propria Italia – Malaga A+R Euro 500)

 

Costo volo Italia-Malaga (a partire da euro 300,00 )

R

La quota comprende

      • 14 pernottamenti in hotel con colazione
      • 1 pernottamenti in campo tendato con colazione
      • 15 pranzi
      • 15 Cene
      • Passaggio nave per i partecipanti
      • Passaggio nave per i veicoli
      • Visita guidata concerie di Fes
      • Visita guidata medina di Marrakech
      • Ticket ingresso Moschea Hassan II
      • Ticket d’ingresso Cisterna Portoghese El Jadida
      • Ticket d’ingresso Volubilis
      • Noleggio moto della gamma Guzzi*
      • Trasporto moto a Malaga*
      • Carburante*
      • Assicurazione RC*
      • moto di scorta al seguito*

* non inclusi per i driver con Moto Guzzi propria.

 

O

La quota non comprende

  • costi di trasferimento fino al punto di ritrovo e ritorno
  • assicurazioni medico/bagaglio e annullamento viaggio (facoltativa)
  • bevande ai pasti
  • pasti a bordo del traghetto
  • Biglietti d’ingresso negli altri luoghi visitati
  • eventuali pedaggi stradali/autostradali
  • Eventuali spese di parcheggio delle moto
  • tutto ciò che non è incluso ne “la quota comprende”

Termine iscrizioni entro il 30 Novembre 2022

Le iscrizioni ai partecipanti con Moto Guzzi propria verranno aperte al raggiungimento del numero minimo di partecipanti con Moto Guzzi della flotta