CORSICA & SARDEGNA

Kallisti kai Ichnos

da sabato 18 a domenica 26 settembre 2021

 

IN BREVE

Nel Mediterraneo sono molte le isole che si contendono l’amore dei motociclisti e noi abbiamo incluso le due più affascinanti in un unico tour. Due isole vicinissime una all’altra, per certi aspetti simili, quasi sorelle e da un lontano passato comune, ma al contempo distinte e distanti. Ognuna con le proprie caratteristiche e peculiarità che sempre sanno sorprendere e non deludono mai. Tra le due la Corsica è forse la più schiva e, proprio per questo, capace di regalare emozioni fortiIn Sardegna invece, il dialogo tra natura e spiagge incontaminate è tessuto da migliaia di km di sinuose strade dall’asfalto perfetto, permettendo ai motociclisti di conciliare il piacere della guida al senso di avventura.

Una montagna in mezzo al mare: questa è la Corsica, svenduta come oggetto di scambio dai Genovesi ai Francesi nel 1768. Un gesto che la racconta lunga sul cuore ribelle e il desiderio d’indipendenza dei suoi abitanti. I Greci, noti amanti delle cose belle, la chiamavano Kallíste (la più bella) e ancora oggi è considerata l’Île de Beauté. Pensate che bastano solo 28 km in linea d’aria per passare da un mare caraibico ai 2.706 m di vette acuminate spolverate di neve. Circa un terzo della Corsica è protetto da un parco e gran parte della costa è ancora immune da selvagge colate di cemento, regalando così un territorio d’altri tempi.

Culla della civiltà nuragica, la Sardegna è la seconda isola più estesa del Mediterraneo. Una regione speciale e depositaria di una storia che la rende un’isola dalle singolari peculiarità etniche e linguistiche. Usata da sempre come attracco navale di molte civiltà del Mediterraneo, e ambita per il suo territorio ricco di boschi, acque e metalli, ha saputo trarre vantaggio dall’isolamento e dalla posizione strategica per sviluppare un autonomo patrimonio storico e culturale. La curiosa conformazione della Sardegna indusse invece i Greci a chiamarla Ichnusa, cioè “orma” e più dell’80% del suo territorio è montuoso o collinare che rende la guida briosa ma allo stesso tempo rilassata dato lo scarso traffico presente nell’isola.

Insomma due bellezze impareggiabili, due autentiche perle selvagge riunite in un unico percorso che contempla i migliori tracciati di entrambe per fare ai motociclisti due regali in una sola volta, perché le curve e il divertimento non sono mai troppi!

durata

9 giorni/8 notti

km

2.000 circa

partenza

Livorno

arrivo

Livorno

media/giorno

250 km 

escursioni

sito archeologico Su Nuraxi

Programma di viaggio

giorno, sabato 18 settembre: Livorno – navigazione – Saint Florent

km 100 circa

Incontro dei partecipanti e degli accompagnatori al porto di Livorno alle ore 12:00, disbrigo delle formalità e imbarco, partenza alle ore 14:00. In poco più di 4 ore attraversiamo il Tirreno e alle 18:30 poggiamo già le ruote sul suolo corso. Puntiamo subito a Nord facendo il periplo del Desert des Agriate ricoperto dalla desolata gariga costiera. Arriveremo in hotel che probabilmente la cena già ci aspetta ma ne varrà sicuramente la pena!

2° giorno, domenica 19 settembre: Saint Florent – Ajaccio

km 270 circa

Lasciamo la costa poco dopo la partenza addentrandoci subito nel fitto cuore dell’isola e raggiungendo Corte. Situata nel cuore dell’isola, Corte è sede dell’unica università della Corsica, il luogo più importante da scoprire è il suo centro storico, suddiviso tra città alta e bassa ma quello imperdibile è il belvedere che domina la cittadina. Ritorniamo appena un po’ in su per imboccare la D84 in direzione Porto, che offre un concentrato delle bellezze della regione: dalla montagna al mare, passando per il lago di Calacuccia, a tratti aspra a tratti generosa, in equilibrio perfetto tra guida e paesaggio. Raggiunto e oltrepassato Porto inforchiamo la D81 che verso il tramonto non ha rivali: le gigantesche formazioni granitiche che sono le Calanche di Piana (dal 1983 Patrimonio dell’Unesco) si accendono come pietre infuocate regalando una gamma cromatica mozzafiato. Pochi km ma da centellinare metro dopo metro e fissare nella memoria.

 

3° giorno, lunedì 20 settembre: Ajaccio – Solenzara

km 270 circa

Dal golfo di Ajaccio a quello di Propriano per arrivare “alla più còrsa delle città còrse”, Sartene. Un incantevole borgo antico con vecchie case in pietra, vicoli medievali e piazzette ombreggiate da tigli odorosi dove passeggiare o semplicemente sorseggiare un caffè. La strada chiama e risaliamo in sella inforcando subito la D69 del Col de la Vaccia che ci porta a ben 1.193 mslm, un passo dalle forti emozioni paesaggistiche anche se non più selvaggio come un tempo. Scendiamo verso il mare sostando ancora a Ghisoni, uno dei più belli dei “villages fleuris” della Corsica. Qui l’aria è buona, e bere una birra Pietra “ambrata alla castagna” nel dehor del bar della piazza ha il suo perché. Destinazione finale di quest’oggi è l’accogliente Solenzara, la perla della Côte des Nacres.

 

4° giorno, martedì 21 settembre: Solenzara – Stintino

km 250 circa

Mare alle spalle saliamo di nuovo sui monti imboccando la strada montana che collega Solenzara a Porto-Vecchio con un virtuoso saliscendi tra Zonza e la costa di levante. Valichiamo il Col de Bavella a 1.218 m, con splendide guglie di granito e una venerata Madonna delle Nevi. Qui la curiosità paesaggistica sono le cime degli alberi, tutte piegate dal vento. Quindi di nuovo verso il mare dove si viene catapultati all’interno della Foresta dell’Ospedale e fiancheggeremo l’omonimo lago immerso in una cornice di pini e faggi. Raggiungiamo così Bonifacio rimanendo subito colpiti dal fantastico colpo d’occhio della “ville blanche” sospesa in cima alla scogliera di calcare, affacciata sulle spettacolari Bocche di Bonifacio che la separano dalla Sardegna. Una breve visita di Bonifacio giusto per cogliere l’ultima essenza della Corsica prima di salire sul traghetto che ci condurrà in Sardegna in un’ora circa. Scesi a Santa Teresa ci accoglie subito Capo Testa e le sue monumentali formazioni rocciose. Continuiamo tenendo il mare a destra fino a che non vedremo spuntare all’orizzonte mura di cinta e bastioni, siamo a Castelsardo, affascinante borgo medievale proteso su un mare color cobalto. La giornata di oggi termina invece davanti all’Isola dell’Asinara, in un luogo che vanta spiagge famose in tutto il mondo: Stintino.

 

5° giorno, mercoledì 22 settembre: Stintino – Barumini

km 270 circa

Dal promontorio di Stintino a quello di Capo Caccia dove vedute mozzafiato si perdono all’orizzonte. Quindi raggiugiamo Alghero con il suo centro storico in stile gotico e i viali lastricati in marmo ed è da qui che inizia una delle strade costiere più spettacolari del mondo: la Alghero-Bosa. Chilometri di scogliere a strapiombo sul mare e panorami incantevoli. A bosa lasciamo il mare alle spalle per addentrarci nel cuore dell’isola raggiungendo la Giara di Gesturi. Luogo di una bellezza unica, situato nella Sardegna centromeridionale, è un parco composto di boschi di querce da sughero e macchia mediterranea che ospita una specie molto rara in Italia e Europa di cavalli selvatici di piccola statura chiamati appunto “Cavallini della Giara”. Giungiamo a destinazione per farci trovare pronti all’indomani per una visita assai interessante.

6° giorno, giovedì 23 settembre: Barumini – Cagliari

km 310 circa

Prima della partenza una doverosa visita guidata all’imponente sito archeologico di “Su Nuraxi” (termine sardo per “Il Nuraghe”), i monumenti megalitici più importanti in Sardegna, la cui funzione è ancora oggi oggetto di discussione tra gli archeologi. Raggiungiamo di nuovo la costa all’altezza di Portixeddu e la sua interminabile spiaggia di sabbia bianca tagliata in due dal Rio Mannu. Siamo nella Costa Verde, nel Sud-Ovest dell’isola, tra monti ed arbusti forgiati dal vento, nella Sardegna più selvaggia ed isolata dove si sviluppa imponente un’estensione costiera di circa 47 chilometri da guidare rimanendo ammaliati. Un susseguirsi di spiagge incontaminate, come Piscinas con le con le dune di sabbia più alte d’Europa, scogliere che irrompono a picco su un mare dalle acque verdi, aperto e profondo amato dai surfisti più spericolati, dove l’occhio si perde nel cielo che si tinge di rosa al tramonto. Ma non solo mare, i siti di archeologia mineraria di Montevecchio, Buggerru, e quella di Porto Flavia a Masua, dove la scogliera è stata scavata per quasi 600 metri per consentire il trasporto di minerali fino al mare, proprio di fronte agli spettacolari faraglioni di Pan di Zucchero. Scendiamo ancora a Sud per una sosta all’incantevole borgo di Tratalias Vecchia presieduto dalla solitaria pieve romanica di Santa Maria di Monserrato. Da qui la strada panoramica che da Porto Teulada porta a Chia è vicinissima. Una delle strade più belle dell’isola, si estende lungo la costa sud-orientale e regala delle viste panoramiche davvero incredibili e per questo chiamata anche Strada Panoramica della Costa del Sud. Prima di giungere a destinazione attraversiamo uno dei più floridi siti naturalistici della Sardegna meridionale, la foresta di Is Cannoneris. Una rigogliosa foresta che ci avvolgerà in un cuore di lecci, macchia mediterranea e austere conifere, luogo di misteriosi racconti tra realtà e fantasia.

 

7° giorno, venerdì 24 settembre: Cagliari – Arbatax

km 290 circa

Ancora costa, ancora mare in un susseguirsi di curve fino a Simius, da qui inizia il nostro ritorno verso nord attraversando la famosissima Costa Rei fino ad imboccare la famosissima SS 125 Orientale Sarda, uno splendido tracciato tutto curve che si snoda lungo il versante destro dell’isola. Da qui passiamo nella Statale del Gerrei che ci conduce nel cuore dell’Ogliastra, paesaggio selvaggio legato a tradizioni agropastorali e, cosa che pochi sanno, patria dell’invecchiamento di successo. Questa è una delle cinque aree del mondo che vantano le più alte percentuali di persone longeve tra i loro abitanti. Non è un caso se nel 2014 la famiglia più longeva al mondo era di Perdasdefogu: otto fratelli per un totale di 828 anni! Lasciamo alle nostre spalle i “Tacchi” di Perdasdefogu, rilievi calcarei dalla forma singolare, per scendere verso la costa. Un panorama mozzafiato ci accoglierà all’arrivo, il cui nome deriva dalla straordinaria particolarità delle falesie di porfido affioranti dal mare. La baia delle Rocce Rosse si apre a oriente del porto di Arbatax, con un fondo di scogli bianchi e alte rocce di granito rosso, che conferiscono un aspetto unico ed estremamente affascinante. Il loro riflesso dona all’acqua un colore cangiante sul verde smeraldo.

 

8° giorno, sabato 25 settembre: Arbatax – Olbia

km 260 circa

Da Arbatax, dove inizia a livello del mare, la strada s’inerpica in collina arrivando a Dorgali: qui parte il Passo di Genna Silana, che in un susseguirsi di curve supera i 1000 metri di altezza. Siamo nel vero cuore, e forse anima, della Sardegna: La Barbagia. Un enorme territorio che occupa i versanti del Gennargentu, massiccio montuoso al centro dell’Isola, e i rilievi minori attorno. Il nome Barbagia è legato al fatto che qui si rifugiarono i sardi che resistettero alle conquiste di Cartaginesi e Romani anche se in realtà esistono più Barbagie. Raggiungiamo quindi il Supramonte, dove spunta un capolavoro della natura: le sorgenti di SU Gologone. Scolpite dalla potenza dell’acqua e immerse in un’oasi dalla vegetazione lussureggiante. Una sosta ancora ad Orgosolo, culla di arcaiche tradizioni la cui storia è raccontata dai famosi murales dipinti sui muri delle proprie case. Da qui, passando da Bitti e Buddusò, ci dirigiamo verso Olbia dove un traghetto ci aspetta per riportarci verso casa. Imbarco previsto per le 20:00 e partenza per le 21:30.

 

9° giorno, domenica 26 settembre: Livorno

Sbarco previsto per le 07:00 commiato dagli accompagnatori e ritorno verso le proprie abitazioni

mancano solo...

Giorno(s)

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Ore(s)

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Minuto(i)

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Second(s)

Il tour verrà confermato al raggiungimento di 15 partecipanti

Quote

Quote di partecipazione in camera condivisa:

  • Pilota Euro 1.990
  • Passeggero Euro 1.850
  • Supplemento singola: Euro 550
    R

    La quota comprende

    • 7 pernottamenti con colazione       (hotel 4/5 stelle)
    • 7 cene
    • Passaggio nave Livorno – Bastia
    • Passaggio moto Livorno – Bastia (solo per i piloti)
    • Passaggio nave Bonifacio – Santa Teresa
    • Passaggio moto Bonifacio – Santa Teresa (solo per i piloti)
    • Passaggio nave Olbia – Livorno in cabina doppia
    • Passaggio moto Olbia – Livorno (solo per i piloti
    • Visita guidata e ingresso a Su Nuraxi
    • Accompagnatore in moto
    • Accompagnatore in furgone
    • Furgone di supporto per trasporto bagagli ed eventuale moto in avaria
    O

    La quota non comprende

    • Carburante
    • Pranzi
    • Le bevande ai pasti
    • I pasti in traghetto
    • Biglietti d’ingresso negli altri luoghi visitati (monasteri, musei, siti archeologici, ecc.)
    • Eventuali spese di parcheggio delle moto
    • Mance e spese personali
    • Tutto quanto non specificato ne “la quota comprende”

    Termine iscrizioni entro il 30 Agosto 2021