Cile

Il Cile come non l’avete mai visto

Dal 12 febbraio al 27 febbraio 2022

IN BREVE

Un viaggio alla scoperta del Cile, un paese straordinario dalle mille realtà naturalistiche e unico nel suo genere. Una lingua di terra di 4300 chilometri racchiusa tra l’Oceano Pacifico e la Cordillera delle Ande. Un percorso geografico dall’elegante capitale Santiago al Tropico del Capricorno per immergersi nella spettacolarità di ambienti e paesaggi che racchiudono un mondo intero.

Norte Grande e Norte Chico sono le due regioni che costituiscono il Nord Cileno e che saranno il palcoscenico sul quale si svolgerà questo approfondito viaggio in Sudamerica.

Norte Grande è la regione dell’estremo nord del Cile, ai confini con Bolivia e Perù e comprende salar, zone di geyser e deserti costieri dei quali il più esteso, e più arido del mondo, è quello di Atacama.  Norte Chico, subito più a sud, è una regione caratterizzata da un clima di transizione, da quello arido dell’estremo nord a quello temperato della regione centrale. A ridosso delle piane litoranee si innalzano altopiani cosparsi da laghi salmastri dominati dalle cime innevate delle Ande e da numerosi coni vulcanici che segnano il confine con Bolivia e Argentina.

Ma non sarà solo la geografia a guidarci in questo viaggio di scoperta, calcheremo le orme di poeti e scrittori premi Nobel come Gabriela Mistral e Pablo Neruda. Seguiremo i flussi di energia cosmica fino a farci condurre nelle anguste valli andine dove tra enormi pieghe della terra si nascondono distillerie di Pisco e osservatori astronomici. Non mancheranno le visite alle affascinanti archeologie industriali, disseminate nelle vaste lande deserte raggiungibili solo attraverso scenografiche strade polverose, come la Salitrera Humberstone e l’Oficina Ferroviaria di Baquedano. Saremo abbacinati dal bianco dei salar andini e di monumenti moderni o naturali come la Mano del Deserto e il Pan de Azùcar, e di immergerci, passeggiando, nell’atmosfera di città dichiarate patrimonio culturale come Santiago e Valparaìso.

Tutto questo e molto altro in un viaggio di due settimane e quasi 5.000 km che si svolgerà la maggior parte su asfalto e, in parte minore, sulle famose e ottime strade sterrate del Cile.

durata

16 giorni/15 notti

km

4.950 km circa (di cui km.750 di sterrato)

partenza

Santiago del Cile

arrivo

Santiago del Cile

media/giorno

380 km

Programma di viaggio

1° giorno, sabato 12 febbraio: Santiago del Cile

Arrivo a Santiago del Cile in prima mattinata, trasferimento in hotel e assegnazione della camera. Rimanenza della giornata a disposizione per assorbire il cambio di fuso orario mentre visiteremo la capitale cilena. Passeggiando tra Plaza de Armas, cuore dell’antico centro coloniale della città, il Palacio de la Moneda, raggiungeremo il Cerro Santa Lucia per avere una spettacolare visuale della città dall’alto. Cena in un ristorante della città e pernottamento in hotel.

2° giorno, domenica 13 febbraio: Santiago del Cile – Valparaiso

km 220 circa

Ritiro delle moto a noleggio e partenza in direzione della costa del Pacifico fino a raggiungere Isla Negra, per visitare la residenza di Pablo Neruda oggi adibita a museo. Una sosta ancora a Cantalao per ammirare, come scrisse Neruda, il “mare che strepita” quindi proseguiamo per Valparaíso raggiungendola a metà pomeriggio con ancora tempo a disposizione per visitarla. Valparaíso è una città dall’anima bohemienne, circondata dall’azzurro dell’Oceano, districata fra viuzze ornate da coloratissimi graffiti, angoli gastronomici e ascensori storici.

3° giorno, lunedì 14 febbraio:  Valparaiso – La Serena

km 470 circa (dei quali 35 di buon sterrato)

Puntiamo a Nord sfilando per il lungomare di Viña del Mar, soprannominata La Ciudad Jardín. Quindi sempre lungo la maestosa costa pacifica attraversando imponenti parchi eolici tenendo sempre l’oceano a sinistra. Giungiamo a La Serena dominata dal suo faro monumentale.

 

4° giorno, martedì 15 febbraio: La Serena – Copiapo  

km 450 circa (dei quali 155 di buon sterrato)

Seguiamo la Ruta 5, conosciuta anche come Panamericana Norte quindi si devia verso Huasco seguendo l’omonimo rio e la Ruta de los Olivos Centenarios. Guadagnata nuovamente la costa si punta ancora a Nord penetrando nel Parco Nazionale di Llanos de Challe. La costa del parco, le montagne e l’area circostante sono caratterizzate da spiagge incontaminate di sabbia bianca e inumidite dal Camanchaca (banchi di nubi stratocumuli marini che si formano sulla costa), creando un fragile ecosistema habitat di specie vegetali rare e belle, tra cui la minacciata Garra de León, oltre che avere la più grande popolazione di guanachi nella regione di Atacama.

 

5° giorno, mercoledì 16 febbraio: Copiapo – Antofagasta                  

km 530 circa (dei quali 55 di buon sterrato)

Da qui, la Panamericana Norte diventa la Ruta del Desierto, siamo nella Regione di Atcama. Superata Chanaral si devia per il suggestivo Parque Naciona Pan de Azucar, che con ambienti marini e terrestri, annovera una flora e una fauna varia e abbondante come la lontra felina solo per citare uno degli animali marini Di cactus invece se ne contano ben 27 specie dei quali 21 sono endemiche!

 

6° giorno, giovedì 17 febbraio: Antofagasta – Iquique                    

km 430 circa

Ultimo giorno con la bussola orientata a Nord e l’immensità dell’Pacifico a sinistra a guidarci con la sua presenza sicura. Una sosta poco dopo la partenza presso il Mirador La Portada, dove un ultimo baluardo di roccia resiste ancora alle sferzate oceaniche, quindi un’altra simpatica visita al museo del sale a Playa Rio Seco e poi alla destinazione finale dove la Corbeta Esmeralda ci aspetta per raccontarci la Guerra del Pacifico.

 

7° giorno, venerdì 18 febbraio: Iquique – Calama (2.260 mslm)                                               

km 410 circa

Lasciamo l’oceano alle spalle e puntiamo verso l’interno percorrendo lande desolate e apparentemente infruttuose. Nonostante questo apparente nulla, a fine del 1.800, in queste zone sorsero moltissime raffinerie di salnitro che prosperarono per diversi decenni fino a scomparire di nuovo nel nulla negli anni sessanta del 900. Nel 1970, le raffinerie di salnitro di Humberstone e Santa Laura ormai ridotte al rango di città fantasma, vennero dichiarate monumento nazionale e nel 2005 furono poi dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Ed è proprio qui che oggi ci fermeremo a fare visita.

 

8° giorno, sabato 19 febbraio: Calama – San Pedro de Atacama (2.410 mslm)                  

km 230 circa (dei quali 190 di buon sterrato)

Si sale sui dolci ma inesorabili pendii della cordigliera oltrepassando minuscoli villaggi in adobe, poi la meraviglia: i geysers di El Tatio. Tra le vette andine, fumi di vapore e getti d’acqua bollente animano il deserto di Atacama. El Tatio è un campo geotermico, uno dei luoghi più magici del nord del Cile, situato a 4320 m slm. È uno dei più alti campi geotermici al mondo, più di 80 geysers attivi, che insieme formano il più grande campo geotermico dell’emisfero australe e il terzo più grande del mondo. Un luogo surreale e affascinante

 

9° giorno, domenica 20 febbraio: San Pedro de Atacama

Siamo nel cuore del deserto di Atacama, incorniciato tra la cordigliera della Ande e l’oceano Pacifico. Sconfinate distese aride interessate da un clima inospitale caratterizzano uno dei luoghi più remoti e allo stesso tempo più affascinanti del pianeta, canyon scolpiti dall’erosione del vento e grandi laghi salati danno l’impressione di essere approdati su un altro pianeta. Qui, a un’altitudine che supera i 2.400 metri il cielo non è mai sembrato così vicino. Le notti nel deserto di Atacama regalano cieli limpidi e trasparenti per circa 300 giorni l’anno, garantendo circa il 70% della capacità di osservazione astronomica mondiale, tanto che tre dei maggiori osservatori astronomici internazionali hanno trovato sede a pochi passi da San Pedro.

 

10° giorno, lunedì 21 febbraio: San Pedro de Atacama – Antofagasta   

km 330 circa

Percorriamo ancora brulle e aride distese, tra miniere a cielo aperte ancora attive ed altre ormai dismesse. Oficine salitrere abbandonate, come quella di Chacabuco, diventata prigione ai tempi di Pinochet. Luoghi di abbandono, luoghi che lentamente rinascono, come la stazione ferroviaria di Baquedano che con le sue 16 locomotive (6 delle quali ancora a vapore) cerca di riportare a nuova vita un’epoca ormai lontana. Guadagniamo di nuovo la vista dell’oceano a metà pomeriggio.

 

11° giorno, martedì 22 febbraio: Antofagasta – Diego de Almagro                                           

km 450 circa

Qualcuno si sarà ormai chiesto: ma quando la vedremo? Oggi, la vedremo oggi la Mano del Desierto! Realizzata nel 1992, un imponente mano di granito con le dita affusolate curiosamente distese in una specie di saluto. Poco più a sud, e forse ancor più imponente, uno degli osservatori che per un lungo periodo conservò il più potente strumento ottico del mondo: un telescopio VLT da 8,2 m di diametro!

 

12° giorno, mercoledì 23 febbraio: Diego de Almagro – Vallenar                                              

km 330 circa (dei quali 70 di buon sterrato)

Siamo nella regione del Norte Chico, scendiamo in direzione Sud fino a giungere quasi a Copiapò e quindi seguendo l’omonimo rio. La Valle del Copiapò è punteggiata da pittoreschi villaggi, chiese color ocra e fonderie ottocentesche e diaguita-inca risalenti a ben 7 secoli fa. Ma non fu la febbre dell’oro a favorire lo sviluppo economico in questa zona bensì quella dell’argento.

 

13° giorno, giovedì 24 febbraio: Vallenar – Pisco Elqui       

km 430 circa (dei quali 65 di buon sterrato)

Il deserto di Atacama è ormai lontano e lo si evince dalla presenza ormai evidente di chiazze verdastre che sempre più frequenti compaiono lungo i fiumi che discendono dalla cordigliera andina. La presenza di acqua, unita al clima, favorisce la crescita di alberi da frutto come la papaya, l’avocado e soprattutto l’uva. È da quest’ultima infatti che si ricava l’acquavite più famosa del Sudamerica: il Pisco! Pernotteremo nella Valle dell’Elqui, cuore della produzione di questo portentoso distillato.

14° giorno, venerdì 25 febbraio: Pisco Elqui – Salamanca                                                            

km 380 circa (dei quali 110 di buon sterrato)

Attraverso la Quebrada Mollaca e la Quebrada del Pangue ci facciamo strada nei rilievi della cordigliera tra spettacolari montagne colorate dagli ossidi dei metalli. Quindi sarà il Rio Hurtado a farci strada fino ad Ovalle costeggiando un nastro sinuoso di ottimo asfalto. Ma le sorprese non finiscono qui, prima di giungere a destinazione attraverseremo la Reserva Nacional Las Chinchillas, un enorme parco protetto dedicato a questi piccoli e simpatici roditori. Attenzione che i cincillà non danno quasi mai la precedenza!

 

15° giorno, sabato 26 febbraio: Salamanca – Santiago del Cile                                                  

km 290 circa (dei quali 75 di buon sterrato)

Ultimo giorno di viaggio ma non per questo privo di attrattive. Su di una strada costruita sul sedime di una ex ferrovia, punteggiata di tunnel stretti e bui come la notte, percorriamo gli ultimi chilometri che ci separano da Santiago. Arrivo nella capitale a metà pomeriggio, riconsegna delle moto a noleggio e trasferimento in hotel

 

16° giorno, domenica 27 febbraio: Santiago del Cile – Italia

In mattinata trasferimento in aeroporto e volo di linea per rientro in Italia.

mancano solo...

Giorno(s)

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Ore(s)

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Minuto(i)

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Second(s)

Il tour verrà confermato al raggiungimento di 10 driver

Quote

Quote di partecipazione in camera condivisa:

    • Pilota: Euro 3.950
    • Passeggero: Euro 3.950
    • Supp. Singola: Euro 950

    Noleggio moto:

    • BMW 700 GS     Euro 2.350
    • BMW 800 GS     Euro 2.490
    • BMW 1250 GS    Euro 3.190

    Il noleggio include:

    • Tasse locali
    • Assicurazione RC
    • Km illimitati
    • Valigie laterali

     

    R

    La quota comprende

     

    • Accompagnatore italiano in moto
    • Secondo accompagnatore su furgone assistenza per trasporto bagagli e recupero moto in panne
    • Trasferimento dall’aeroporto di Santiago all’hotel e viceversa
    • 15 pernottamenti in hotel 3, 4 0 5 stelle con trattamento B&B
    • 15 cene
    • Visita guidata alla Oficina Salitrera Humberstone
    • Ingressi ai Parchi Nazionali attraversati e/o visitati
    • Gadget personalizzati dell’evento
    • Assicurazione spese mediche e bagaglio 
      O

      La quota non comprende

      • Volo aereo A/R : Euro 1.300 (prezzo da riconfermare al momento della prenotazione)
      • Tutti i pranzi
      • Le bevande ai pasti
      • Il carburante dei propri veicoli
      • Eventuali pedaggi stradali
      • Parcheggi 
      • Assicurazione annullamento
      • Mance e spese personali
      • Tutto quanto non specificato ne “la quota comprende”

      Termine iscrizioni entro il 15 gennaio 2022

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